Preparare il portafoglio alla recessione

Quality Growth Boutique
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Chuck Prince, ex CEO di Citigroup, è diventato il simbolo dell’atteggiamento eccessivo nei confronti del rischio a Wall Street che ha portato alla crisi finanziaria globale dopo la sua famigerata affermazione “...finché la musica suona, alzati e balla”.

Sui mercati dei capitali la musica si è fermata. I tassi di interesse estremamente bassi e il mantra TINA (“There is No Alternative”) in merito alla mancanza di alternative rispetto alle azioni fanno ormai parte del passato. Il livello di sovraperformance tra titoli growth e value è stato senza precedenti, anche rispetto alla bolla tecnologica della fine degli anni ‘90 (figura 1). A nostro avviso, è improbabile che i portafogli speculativi che hanno sovraperformato negli ultimi cinque anni riescano a fare altrettanto bene nel prossimo ciclo.

Con molteplici forze che interagiscono simultaneamente, dal persistere di un’inflazione elevata alla guerra in Ucraina, nonché alla volatilità e ai livelli raggiunti dai prezzi dell’energia, gli investitori si trovano in un momento di massima incertezza dai tempi della crisi finanziaria globale. Dopo il recente crollo dei titoli di Stato britannici, Jamie Dimon, CEO di JPMorgan Chase, ha avvertito che gli investitori devono aspettarsi altre bolle.

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Inoltre, in base ai dati storici, le crisi finanziarie coincidono con periodi di forti aumenti dei tassi di interesse a livello globale (figura 2). Le economie di tutto il mondo hanno registrato un rialzo dei tassi di interesse in modo più coordinato che mai.

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Preparazione e protezione dai ribassi

Sebbene non sia sempre possibile prevedere con precisione i singoli eventi, i segnali di allarme precoce possono consentire di prepararsi. L’indice S&P 500 è sceso di quasi il 20% da inizio anno, ma le aspettative di consensus prevedono una crescita dell’EPS del 7% nei prossimi 12 mesi. Considerando che il calo mediano degli utili durante le recessioni degli ultimi 30 anni si è attestato tra l’11 e il 16%, i numeri del consensus odierno sembrano ottimistici.

In caso di correzione del mercato, la protezione dai ribassi può fare davvero la differenza nell’accumulo di capitale a lungo termine. Ripensando alle correzioni del mercato degli ultimi 50 anni, in media i mercati sono scesi del 30% dal picco al minimo e ci sono voluti circa 5 anni per tornare ai massimi precedenti.

Di seguito riportiamo tre misure che la Quality Growth Boutique sta adottando per prepararsi ad affrontare il futuro:

  1. Attenzione rivolta al potere di determinazione dei prezzi. In una fase di recessione, non tutte le società subiscono lo stesso impatto. Man mano che i consumatori esauriscono il loro surplus di risparmi e l’economia si indebolisce ulteriormente, si assisterà a una maggiore differenziazione tra le imprese per quanto riguarda la loro capacità di proteggere i margini. Cerchiamo società che operano in mercati meno ciclici con potere di determinazione dei prezzi. Un esempio è Keysight, che produce apparecchiature elettroniche di test e misurazione, fondamentali per la ricerca e lo sviluppo dei prodotti. La sua elevata qualità e le soluzioni differenziate possono garantirle un potere di determinazione dei prezzi. Inoltre, le società di beni di consumo di base, in particolare The Coca-Cola Company e PepsiCo, hanno beneficiato di un forte potere di determinazione dei prezzi nell’attuale contesto inflazionistico.
  2. Non confondere una bella storia con una società di qualità. Alcuni dei titoli più popolari degli ultimi anni hanno subito un calo significativo nel corso di quest’anno. A nostro avviso, una società con un modello di business interessante ma senza un chiaro track record di crescita redditizia è solo un’altra bella storia.
  3. Mitigare il rischio. Sottoponiamo ogni azienda a stress test per verificare i rischi di ribasso degli utili e di bilancio in uno scenario di recessione. Ci aspettiamo che le società nel nostro portafoglio dimostrino una maggiore resilienza in termini di utili, nel complesso, rispetto a un potenziale calo degli utili aggregati del benchmark. Inoltre, il sovrappeso sui beni di consumo di base e la mancanza di esposizione all’energia possono proteggere dalla volatilità.

Nota: Le società sopra descritte sono partecipazioni del portafoglio rappresentativo della nostra strategia azionaria statunitense. Tale scelta è stata operata solo a scopo illustrativo nonché per la maturità e il carattere esemplificativo di tale portafoglio che, a nostro avviso, riflette maggiormente lo stile di gestione della strategia.

Dopotutto l’innovazione è fonte di valore per gli azionisti

Sebbene in questi giorni l’atmosfera sul mercato sia cupa, l’ingegno umano non viene limitato dal contesto macroeconomico. Infatti, i periodi di grande incertezza, come la prima metà del XX secolo, sono stati prolifici in termini di scoperte tecnologiche come l’invenzione dell’automobile, dell’aeroplano, della radio e della penicillina. Il mondo non rimane fermo: nell’ultimo decennio il numero di brevetti rilasciati negli Stati Uniti è raddoppiato.

È difficile, ma non impossibile, trovare grandi aziende che siano in grado di operare in mercati difficili. Wal-Mart, uno dei marchi più popolari degli Stati Uniti, ne è un esempio perfetto: Rivoluzionando la gestione della filiera nel settore della vendita al dettaglio, la semplice ma efficace proposta di Wal-Mart, ovvero “Il prezzo più basso ogni giorno” (“Lowest Price Every Day”), ha trasformato una catena locale di negozi di alimentari nel più grande rivenditore globale con un fatturato da 600 miliardi di dollari. Negli anni ‘70, nonostante l’inflazione elevata e la volatilità economica, il prezzo delle azioni di Wal-Mart ha sovraperformato di gran lunga sia il mercato che l’inflazione.

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Il ciclo degli eccessi di mercato si sta concludendo. Mentre l’avidità e la paura continueranno a guidare i mercati, la nostra filosofia di investimento ci fa restare con i piedi per terra sia in caso di estrema euforia che di pessimismo. Anche in periodi economici difficili, cercheremo grandi aziende e punteremo a creare ricchezza assoluta per i nostri clienti.

 

 

 

 


 

Informazioni importanti:

Le società riportate nel presente documento sono solo a scopo di discussione e non rappresentano un indicatore affidabile della performance o del profilo di investimento di alcun aggregato di strumenti finanziari o conto dei clienti. Dati forniti a scopo illustrativo per dimostrare i nostri processi di gestione degli investimenti e per approfondire l’argomento oggetto di discussione. I riferimenti alle partecipazioni e/o ad altri titoli non dovrebbero essere considerati una raccomandazione ad acquistare, detenere o vendere alcun titolo. Non si devono fare supposizioni sulla redditività o sulla performance delle società o dei titoli associati. Non vi è alcuna garanzia, alla data di pubblicazione, che i titoli citati siano detenuti nella strategia o che i titoli venduti non siano stati riacquistati. Inoltre, si fa presente che i titoli trattati non rappresentano tutti i titoli acquistati, venduti o raccomandati nel periodo di riferimento. Inoltre, il lettore non deve presupporre che gli investimenti identificati siano stati o saranno remunerativi o che lo saranno le raccomandazioni o le decisioni di investimento elaborate in futuro.

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Gli autori
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David Souccar

Chief Investment Officer Quality Growth, Portfolio Manager, Senior Research Analyst

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