Mercati emergenti: Un delicato equilibrio fra rischio e opportunità
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I mercati emergenti (ME) offrono decenni di potenziali rendimenti agli investitori. Basta uno sguardo al passato e al futuro per rendersi conto del fatto che i tassi più sostenuti di crescita economica robusta stanno gravitando verso i paesi più popolati al mondo. Migliaia di anni fa l'economia globale era dominata principalmente dalla Cina finché, con l'avvento della rivoluzione industriale, la creazione di ricchezza si è spostata a Occidente; ora l'Asia ha ricominciato a ridurre questo divario, dato che il centro di gravità economica sta tornando in Oriente. La figura seguente illustra graficamente lo sviluppo dell'economia mondiale.
Figura 1 - Evoluzione del centro di gravità economica mondiale (dall'1 d.C. al 2025s)1
Fonte: McKinsey
Secondo le stime della Banca Mondiale, la crescita dei ME dovrebbe creare quasi 150 milioni di nuovi consumatori di fascia media all'anno nel corso dei 12 anni fino al 2030. I paesi inclusi nell'indice MSCI Emerging Markets rappresentano quasi i due terzi (62%) della popolazione mondiale, ma nel 2017 hanno contribuito al PIL mondiale solamente per poco più di un terzo (35%) (dati della Banca Mondiale)2. Nei ME i redditi medi sono ancora indietro di parecchi anni rispetto ai mercati sviluppati (MS) di Giappone, USA e UE. Le nuove abitudini di acquisto nate con l'aumento del reddito sono relativamente prevedibili e dovrebbero assicurare molti anni di crescita economica. In particolare, esiste un consolidato programma di sviluppo economico che prevede:• Urbanizzazione
- eCommerce e eGovernment (meno casi di corruzione/furto)
- Disponibilità di istruzione e assistenza sanitaria
- Presenza femminile nel mondo del lavoro
- Per la prima volta, disponibilità di finanziamenti a milioni di persone, a tassi ragionevoli
La crescita della domanda interna nei mercati emergenti non dovrebbe riflettere solo la riduzione della povertà sul pianeta ma anche fornire terreno fertile per gli investitori. Si prospettano molti decenni di crescita potenziale e su larga scala visto il numero di abitanti nei ME. Questi consumatori aspirano a beneficiare del tipo di beni e servizi a cui sono ormai abituati i consumatori dei mercati sviluppati, come servizi sanitari affidabili ed economicamente accessibili, carte di credito e mutui, prodotti per la cura della casa e della persona, istruzione e intrattenimento. Le società che saranno costantemente in grado di fornire tali beni e servizi ai consumatori sempre più abbienti ed esigenti dei ME ne trarranno particolare profitto.
Cina e India: Tra le principali economie mondiali che registrano la maggiore crescita
La Cina è la seconda economia al mondo per dimensioni; stando alle previsioni, il PIL dovrebbe crescere del 6,5%2 nel 2018, all’incirca un terzo dell'espansione globale complessiva.
L'economia indiana crea attualmente quasi 1 milione di nuovi posti di lavoro al mese, considerando sia il mercato formale che quello informale.
Una crescita più rapida è sempre meno prevedibile
Le oscillazioni dei mercati azionari emergenti possono essere più marcate rispetto a quelle dei MS nei brevi periodi di tempo. Un importante rischio a cui sono soggetti gli investitori dei ME è la perdita di fiducia nei confronti del valore fondamentale e la vendita durante le correzioni del mercato, interrompendo qualsiasi vantaggio derivante dalla traiettoria sottostante e lasciando l'investitore con l'amaro in bocca. È importante ricordare che i mercati emergenti sono proprio... emergenti! Trattandosi di sistemi economici poco maturi, generalmente sono più vulnerabili agli shock rispetto ai mercati sviluppati. Come nel caso di una famiglia con pochi risparmi per i momenti bui, quando il clima economico peggiora le cose possono cambiare rapidamente.
I Paesi emergenti hanno generalmente bisogno di investimenti esteri per integrare il risparmio domestico in modo da sviluppare progetti infrastrutturali. Di conseguenza, l'attività economica è spesso condizionata dagli investimenti esteri e da fattori esterni, come i tassi d'interesse statunitensi. Se poi si considerano la leva finanziaria e operativa a livello aziendale e gli imprevedibili multipli di valutazione, ecco che può amplificarsi la percezione del rischio. Nella Figura 3 è riportata la performance su 12 mesi (rolling) registrata negli ultimi 25 anni dall'indice MSCI Emerging Markets e dall'indice MSCI World (DM), mettendo in evidenza il maggior numero di oscillazioni significative del mercato a cui hanno assistito gli investitori dei ME nel corso di tale periodo.
Figura 2 – Performance cumulativa di MSCI EM vs MSCI World (DM)
Crescita di $10.000
Fonte: FactSet.
MSCI EM GD fino al 31/12/2000 e successivamente MSCI EM ND. Indice MSCI World – Rendimento netto
Figura 3 – Performance su periodi di 12 mesi (rolling) dell'indice MSCI EM vs. MSCI World (DM)
Fonte: FactSet
MSCI EM GD fino al 31/12/2000 e successivamente MSCI EM ND. Indice MSCI World – Rendimento netto
Perché Quality Growth nei mercati emergenti?
Dato il rischio già presente nelle economie dei ME meno sviluppate, ulteriormente accresciuto nei mercati azionari, un investitore dovrebbe investire sull'estremità ciclica dell'equity range? Si tratti dei rischi di governance, di una ridotta visibilità della crescita degli utili o di un eccesso di indebitamento, i rischi non diminuiscono solo per il fatto che un mercato è robusto. Il benchmark non è selettivo ma detiene l'intera gamma di società, da quelle ormai consolidate alle più recenti.
Nel nostro ruolo di investitori, riteniamo che dovremmo essere fortemente selettivi quando identifichiamo la qualità. Credere nella capacità delle nostre società di investimento di fare bene in tutte le condizioni di mercato è cruciale per mantenere la rotta in condizioni meteorologiche imprevedibili e per conseguire il potenziale di rendimento che si nasconde nell'area economica più dinamica del pianeta – nel lungo periodo.
Protezione dai ribassi
Storicamente Vontobel Fund – Emerging Markets Equity ha mostrato una buona tenuta durante le recessioni e i drawdown del mercato. Il downside capture a 10 anni del Fondo è stato del 76% (netto) fino a fine maggio 2018, rispetto a un upside capture dell'84%. Il nostro obiettivo è realizzare rendimenti superiori al benchmark, con un rischio inferiore al mercato per i nostri clienti, in tutte le fasi del ciclo economico. Per questo, il nostro processo d'investimento richiede un'approfondita analisi volta a comprendere i business oggetto di investimento e il fatto che queste società sono meno cicliche e indebitate rispetto alle società di qualità inferiore generalmente incluse nel benchmark. Mediante il nostro processo di selezione dei titoli di tipo bottom-up, investiamo in business leader di mercato che mostrino evidenti vantaggi competitivi, utili stabili in tutto il ciclo, business relativamente prevedibili e il potenziale per offrire molti anni di crescita.
Da oltre 20 anni, ci occupiamo della gestione di Vontobel Fund - Emerging Markets Equity – in maniera costante, in tutte le fasi del ciclo e concentrandoci sulla crescita di qualità.
1. Fonte: McKinsey, stime storiche di Angus Maddison; University of Groningen, previsioni 2025 di McKinsey. Centro di gravità calcolato ponderando il PIL nazionale per il centro di gravità geografico di ciascuna nazione. Le coordinate in radianti del territorio sono trasformate in coordinate cartesiane mediante uno strumento dell'Ordnance Survey, l'ente pubblico britannico incaricato di redigere la cartografia della nazione. Queste sono state trasformate in coordinate nei rispettivi momentum e, dopo aver fatto la media, è possibile ottenere un vero "centro di gravità" economica per ciascun anno, sito sulla sfera terrestre. Per illustrare una variazione, i vettori sono stati allungati per restare sulla superficie terrestre.
2. Stime della Banca Mondiale