Tre cicli per dare slancio alle azioni dei ME nel 2023

Conviction Equities Boutique
Leggi 4 min

In breve

  • Dopo un 2022 difficile per le azioni dei mercati emergenti (ME), pare molto probabile una loro ripresa nel 2023.
  • Oltre alle interessanti valutazioni relative alle azioni dei mercati emergenti rispetto a quelle dei mercati sviluppati (MS), abbiamo individuato tre cicli che potrebbero determinare la ripresa delle azioni dei ME e dare loro slancio il prossimo anno:
    1. 1. performance delle azioni cinesi
    2. 2. deprezzamento del dollaro USA
    3. 3. ripresa del settore dei semiconduttori
  • Prevediamo, dunque, un solido rimbalzo dei mercati azionari di Cina, Taiwan e Corea del Sud nel 2023. Questi Paesi rappresentano rispettivamente oltre il 50% dell’indice MSCI ME e il 60% dell’indice Asia ex Giappone.

Le azioni dei ME hanno vissuto un anno difficile e volatile. A fine ottobre 2022, l’asset class era in calo del 29% in termini di dollari statunitensi, ossia in netta sottoperformance rispetto alle azioni dei MS (-20%) e a quelle statunitensi (-19%).

Guardando al 2023, ci sono tuttavia motivi di ottimismo. Abbiamo individuato alcuni cicli di inversione nei prossimi mesi che potrebbero dare slancio alla performance delle azioni dei ME nel 2023.

Ciclo 1: Il dragone cinese potrebbe tornare a ruggire

Le azioni cinesi, indubbiamente il catalizzatore più importante per i titoli azionari dei ME visto che rappresentano il 30% circa dell’indice, sono state duramente colpite. Dall’inizio del 2021 alla fine di ottobre 2022, l’indice MSCI China è calato di ben il 55%, con un’impressionante sottoperformance del 60% rispetto all’S&P 500. Di recente, la reazione del mercato al 20o Congresso nazionale del Partito comunista è stata a nostro avviso del tutto esagerata. Con le azioni cinesi che ora scambiano al 19o percentile in termini di valutazione storica, ci sono ottime ragioni per credere che il peggio sia passato.

2022-11-24_3-cycles-to-boost-emerging-market-equities-going-into-2023 _chart1_it


Alcuni potenziali catalizzatori potrebbero determinare un rimbalzo in Cina, primo fra tutti la decisione di convivere con il Covid. Nonostante l’incisiva retorica espressa al congresso (com’era prevedibile), il linguaggio adottato dai vertici della leadership in merito alla politica zero-Covid si è successivamente evoluto diventando notevolmente più blando. L’annuncio più recente, di inizio novembre, scoraggia misure inutili e universali, sottolinea gli sforzi per mantenere la normalità e promuove la vaccinazione tra i gruppi più rilevanti. La quarantena per viaggiatori e contatti stretti è stata ridotta da dieci a otto giorni e le compagnie aeree non vengono più penalizzate per aver trasportato nel Paese persone infette.

Un cambiamento nell’approccio della Cina nei confronti della pandemia darebbe un forte impulso all’economia e alla fiducia dei consumatori cinesi, con conseguente impatto positivo su vari settori, compreso quello immobiliare che dovrebbe ricevere ulteriore sostegno dal governo centrale.

Ciclo 2: I semiconduttori sono in flessione, ma non fuori dai giochi

Dato il rallentamento dell’economia globale, molti titoli di spicco del settore dei semiconduttori sono stati pesantemente scontati dal mercato, come dimostra il rendimento dell’indice Philadelphia Stock Exchange Semiconductor (SOX), che ha perso il 39% da inizio anno a fine ottobre.

Per dare un senso all’entità di tale sottoperformance, è importante capire come il mercato si comporta solitamente durante il ciclo. Nella fase di ribasso, il mercato ha storicamente evidenziato una correzione due trimestri prima del picco dei livelli delle scorte. Come si evince chiaramente dal seguente grafico, le quotazioni dei titoli del settore dei semiconduttori sono in caduta libera da gennaio 2022, quindi ben prima di tale picco. La stessa logica si applica alla fase di rialzo, dove in genere il mercato evidenzia un rimbalzo uno o due trimestri prima del picco.

2022-11-24_3-cycles-to-boost-emerging-market-equities-going-into-2023 _chart2_it


Poiché il mercato ha già scontato il crollo delle vendite nel secondo semestre del 2022 e nel primo del 2023, inizierà a concentrarsi sul ciclo di rialzo previsto per la seconda metà del prossimo anno e per il 2024. Per questo motivo, prevediamo un re-rating dei titoli correlati ai semiconduttori nel primo semestre del prossimo anno.

Siamo al quinto trimestre di un periodo di flessione che di solito dura 4-6 trimestri (vedi grafico 4). Pur ipotizzando una flessione più lunga, dovuta a una recessione peggiore di quella prevista, gli argomenti a favore di un re-rating il prossimo anno sono convincenti. In tale scenario, i mercati azionari di Taiwan e della Corea del Sud potrebbero registrare un netto rimbalzo nel 2023, data la loro esposizione al settore, con i titoli correlati ai semiconduttori che rappresentano il 50% dell’indice MSCI Taiwan, ad esempio.

2022-11-24_3-cycles-to-boost-emerging-market-equities-going-into-2023 _chart3_it


Ciclo 3: Il dollaro USA potrebbe deprezzarsi ora che la Fed ha attuato gran parte dei rialzi

Data la rapidità con cui la Federal Reserve statunitense ha aumentato i tassi di interesse quest’anno, non sorprende che il dollaro si sia notevolmente rafforzato; andamento che risulta negativo per le azioni dei ME e viceversa. Tuttavia, con gli ultimi dati sull’IPC di ottobre che indicano un rallentamento del tasso d’inflazione, la Fed potrebbe iniziare ad allentare il ritmo dei rialzi.

2022-11-24_3-cycles-to-boost-emerging-market-equities-going-into-2023 _chart4_it


Questo potrebbe avvantaggiare le azioni dei ME e, poiché le allocazioni degli investitori a tali titoli sono inferiori del 2,5% rispetto alla loro media di lungo periodo pari al 9%, una ripresa del sentiment potrebbe indicare grandi flussi verso l’asset class. Per contestualizzare questa opportunità, JP Morgan stima che afflussi pari a circa USD 750 miliardi rappresenterebbero un ritorno all’allocazione media di lungo periodo del 9%.

Conclusioni

Dopo un 2022 difficile, vi sono validi motivi per ritenere che le azioni dei ME possano registrare un forte rimbalzo nel 2023. I tre cicli di inversione da noi individuati potrebbero fungere da catalizzatore per una forte ripresa dell’asset class, trainata dalle azioni asiatiche data la ponderazione combinata degli indici di Cina, Taiwan e Corea del Sud. È importante, dunque, che i gestori attivi sfruttino queste opportunità per posizionare i portafogli a vantaggio dei clienti.

 

 

 

 

Gli autori
Visualizza il prossimo:
Azioni dei mercati emergenti

Insight correlati