Investors’ Outlook: colazione continentale
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In breve
- Guardando al secondo semestre, il team ritiene non vi sia motivo di preoccuparsi eccessivamente per l’economia USA. Emergono tuttavia alcuni segnali di indebolimento della forza dei consumatori e del pur robusto mercato del lavoro.
- La Federal Reserve (Fed) USA appare esitante: ha ridotto le aspettative sui tagli dei tassi per il 2024 dallo 0,75% allo 0,25%, segnalando un unico taglio. Riteniamo comunque possibile un secondo taglio.
- Le elezioni europee, in particolare quelle francesi, hanno suscitato incertezza, pesando sui mercati europei. L’Investment Committee di Vontobel ritiene che si tratti di una finestra di opportunità: ha deciso, quindi, di passare da una posizione neutrale a una di sovrappeso sulle azioni dell’Eurozona, mentre ha declassato le azioni svizzere.
Colazione continentale
La situazione politica del Vecchio Continente è finita sotto i riflettori il mese scorso, dopo le elezioni parlamentari europee. Dalla Germania ai Paesi Bassi, dall'Italia alla Spagna, la deriva a destra è stata innegabile. In Francia, il presidente Macron ha convocato elezioni lampo dopo l'ottimo risultato del partito di estrema destra Rassemblement National. Oltre a suscitare incertezza sul corso politico e ad alimentare i timori di una «Frexit», la notizia ha provocato un crollo delle azioni francesi, con effetti sugli altri mercati europei.
In qualità di investitori, riteniamo che ora Parigi (e l'Europa, del resto) sia una buona idea. Con la situazione politica che ha messo sotto pressione i prezzi degli asset dell'Eurozona, noi ci concentriamo su una parte trascurata del menù: il potenziale delle azioni europee. I titoli della regione hanno sottoperformato le controparti USA, con l'indice Stoxx Europe 600 che ha faticato a stare al passo. Essendo relativamente sottovalutati, rappresentano per noi una buona opportunità di investimento. Questo è uno dei motivi per cui l'Investment Committee ha deciso, nell'ultima riunione, di passare da una posizione neutrale a una di sovrappeso su questo segmento.
Nonostante il malcontento e la rabbia diffusi in Europa, in particolare per questioni come l’immigrazione di massa e le politiche sul cambiamento climatico, nonché le preoccupazioni sugli effetti di questa svolta in termini di politiche sul commercio, regolamentazione e stabilità del mercato, il centrodestra continua a dominare il parlamento europeo. Ne consegue che gli approcci politici equilibrati manterranno probabilmente la loro influenza, a conferma di una situazione in Europa più stabile di quanto possa sembrare.
Un cambio di potere nel parlamento francese potrebbe far salire la spesa pubblica nell'ambito della procedura dell'UE per deficit eccessivo, anche se politica estera e di difesa sono perlopiù di competenza presidenziale in Francia. L'incertezza sulla posizione del Paese nei confronti dell'Europa sarà probabilmente contenuta fino alle prossime elezioni presidenziali (primavera 2027).
Negli USA, il mercato del lavoro sembra mostrare ulteriori segnali di raffreddamento, perdendo parte del precedente slancio. Le offerte di lavoro sono scese e la crescita dei salari è in rallentamento, a conferma dell'allentamento del boom di assunzioni post-pandemia. La Fed ha, quindi, previsto solo un taglio verso fine anno. A livello globale, l'inflazione non sembra più un grande problema, dato che la pressione sui prezzi è a livelli gestibili; lo dimostrano i primi tagli dei tassi da parte di alcune banche centrali, mentre la Fed è attualmente in pausa in attesa di verificare il bilanciamento tra controllo dell'inflazione e crescita economica.
Anche questa pubblicazione si prenderà una pausa estiva, ma continueremo a monitorare i mercati globali per tornare con nuove idee per l'edizione di settembre.
Buona lettura e buone vacanze. L'Europa è sempre una buona idea.