La nuova era Trump
Multi Asset Boutique
In breve
- Una delle maggiori sorprese il giorno dell’insediamento di Trump è stata l’assenza di provvedimenti immediati sul fronte dei dazi, soprattutto nei confronti della Cina o di altri partner commerciali. Questo lascia presumere che in futuro i dazi saranno forse più mirati, piuttosto che applicati a tappeto.
- Nel 2025, secondo le nostre previsioni, l’economia continuerà a crescere, l’inflazione resterà sotto controllo e gran parte delle banche centrali porterà avanti i tagli dei tassi in maniera graduale.
- L’Investment Committee di Vontobel ha deciso di mantenere invariata la sua asset allocation. Ciò significa che la Boutique Multi Asset ha una view positiva sull’azionario, neutrale sulla liquidità e gli strumenti alternativi e negativa sulle obbligazioni.
La nuova era Trump
alle 12 in punto del 20 gennaio, Donald Trump si è insediato come 47° Presidente degli Stati Uniti e ha dato l’avvio al suo mandato firmando una raffica di ordini esecutivi. Dall’immigrazione all’energia, passando per le normative federali, Trump ha reso subito molto chiara la sua intenzione di riscrivere le regole – e velocemente. Una domanda pressante inizia ora a farsi strada tra gli investitori: quali saranno le conseguenze delle sue azioni sull’economia USA – e sull’ordine globale – nel corso del 2025?
Gli investitori hanno monitorato da vicino l’inizio turbolento di Trump. A sorprendere maggiormente è stata l’assenza di provvedimenti immediati sul fronte dei dazi, soprattutto nei confronti della Cina o di altri partner commerciali. Questo lascia presumere che in futuro i dazi saranno forse più mirati, ad esempio sui veicoli elettrici, piuttosto che applicati a tappeto. Considerando anche la disponibilità di Trump a mantenere la presenza di TikTok negli USA, sembrerebbe quasi un'offerta di pace alla Cina. Cane che abbaia non morde? La retorica dura sui dazi potrebbe essere stata più che altro una tattica di negoziazione. Sul fronte negativo, non sono state proposte riduzioni o sgravi fiscali per le famiglie statunitensi. Il focus sull’inasprimento dei controlli su immigrazione e frontiere, risulta allineato con le promesse elettorali, e potrebbe reintrodurre pressioni inflazionistiche.
In ogni caso, Trump inizia il suo secondo mandato con basi economiche relativamente solide. Anche se i dati dal mercato del lavoro hanno mostrato un indebolimento, sono rimasti comunque più robusti del previsto e la solidità della spesa al consumo ha tenuto a bada il timore di una recessione. Insieme ai dati più solidi sull’inflazione, questi fattori hanno contribuito alla revisione del dot plot della Federal Reserve USA, che prevede per quest’anno due tagli dei tassi anziché tre. L’approccio più misurato della Fed riflette anche l’intenzione di valutare l’impatto delle politiche di Trump. Anche se ad oggi i mercati scontano un unico taglio nel 2025, restiamo convinti che la Fed procederà con due, perché i tassi reali sono ancora troppo elevati. Nel complesso, l’economia statunitense continua a crescere e si mantiene in condizioni migliori rispetto a molte altre regioni del mondo, e non prevediamo una riaccelerazione dell’inflazione.
Detto questo, gli investitori potrebbero fare i conti con una volatilità più intensa nel breve periodo, perché i mercati tendono ad essere più deboli nei mesi successivi alle elezioni presidenziali nell’attesa che sia fatta maggiore chiarezza sull’orientamento delle politiche. A nostro avviso, le azioni USA hanno margine di rialzo, sostenute dagli investimenti nelle infrastrutture per l’intelligenza artificiale (IA). Le rivelazioni che anche la Cina dispone di una soluzione di IA – in grado di ottenere risultati simili con un'intensità di utilizzo dei dati molto inferiore e prodotta ad un costo molto inferiore – hanno scosso il mercato. Le elevate valutazioni di alcuni nomi tecnologici potrebbero ora essere messe in discussione. La crescita economica superiore degli Stati Uniti era già prevista per favorire una rotazione verso titoli con valutazioni inferiori al di fuori del settore tecnologico, il che probabilmente manterrà le azioni statunitensi complessivamente avvantaggiate.
Sull’altra sponda dell’oceano, la principale economia europea si è contratta per il secondo anno consecutivo nel 2024. Il nuovo governo tedesco, che sarà eletto a febbraio, avrà il suo bel daffare a gestire le sfide future. In questo Investors’ Outlook tratteremo nel dettaglio le problematiche economiche della Germania, il sell-off globale dei titoli di Stato e la recente impennata dei prezzi del petrolio.
Con la nuova era Trump, si prospetta un 2025 di grossi cambiamenti. Il nostro obiettivo è fornirvi una guida in questo nuovo anno.