ESG: Stewardship attiva nella Boutique Quality Growth

Quality Growth Boutique
Leggi 7 min

Perché gli investitori dovrebbero interessarsi all’ESG e perché l’attenzione verso questa tematica è aumentata negli ultimi anni?

A nostro avviso, la risposta va in parte ricercata nell’incertezza dei tempi in cui viviamo. Il mondo è un luogo tumultuoso, come dimostrano i disordini politici, le popolazioni che si sentono private dei loro diritti e le nicchie di populismo crescente. In un contesto di tensioni già elevate, la pandemia di COVID-19 non ha fatto altro che evidenziare le disparità crescenti. Il cambiamento climatico mette ulteriormente in dubbio la sostenibilità delle risorse naturali. In un periodo di incertezza globale, l’ESG pone l’accento sulla stabilità, un elemento a cui noi di Vontobel Quality Growth attribuiamo grande importanza.

Le aziende, i loro dipendenti e la società in generale sono inestricabilmente collegati tra loro. I dipendenti delle aziende non sono solo preziose risorse, ma anche risparmiatori e investitori. La gestione patrimoniale è un fattore di grande importanza in questo mondo interconnesso, perché determina l’allocazione dei capitali nell’ambito dell’economia. E questo si traduce in responsabilità e opportunità. A nostro avviso l’ESG svolge un ruolo chiave nell’analisi della stabilità operativa di un’azienda./p>

"Non si tratta di un lusso, o di un semplice optional, quanto piuttosto di una parte fondamentale della gestione del rischio. Standard ESG deboli possono dare slancio ai rendimenti nel breve periodo, ma a fronte di un futuro più incerto. "

La nostra analisi dei rischi ESG migliora la visibilità a lungo termine del rischio di ribasso e della creazione di valore per le aziende in cui investiamo. Come investitori a lungo termine e gestori di Vontobel Fund – Global Equity, ci consideriamo proprietari delle aziende, non semplici investitori. Adottiamo un approccio orientato alla titolarità attiva, che richiede una profonda conoscenza delle aziende in cui investiamo, e prendiamo atto della dinamicità delle tematiche ESG.

L’ESG è un filo intessuto nel nostro intero processo

Il nostro processo ESG è ponderato, non rigido. Il punteggio ESG non è un fattore trainante chiave nel nostro processo di investimento, ma parte integrante della due diligence della nostra ricerca. Riteniamo che i punteggi ESG generici forniti da terzi siano un utile punto di partenza informativo per la ricerca di criticità, piuttosto che un fattore di eliminazione a prescindere. I punteggi possono fornire un contesto in riferimento alla posizione di ciascuna azienda rispetto alle controparti di settore e i servizi di rating danno credito al miglioramento della performance nel tempo.

Tuttavia i rating non offrono alcuno spunto sulle modifiche future che una società dovrà mettere in atto e che influiranno sulle sue prospettive. E questi aspetti sono fondamentali e dimostrano che un buon track record è importante ma che, in definitiva, l’investimento si basa sulle aspettative future. Per questo, fare affidamento solamente sul punteggio non è sufficiente. Il punteggio, ad esempio, non avrebbe allertato gli investitori in merito alla frode contabile e alle problematiche di governance della tedesca Wirecard, il cui rating ESG MSCI era stato rivisto al rialzo a BBB nel 2018 (AAA è il rating ESG più elevato e CCC il minimo) ed era stato riconfermato a marzo 2020. I punteggi da soli possono dare un falso senso di sicurezza e non possono sostituire una ricerca più approfondita sulle problematiche di maggior rilievo che gravano su una società o un settore specifico.

La valutazione ESG non è una fase del nostro processo, quanto piuttosto un filo intessuto nel nostro intero approccio, a partire dall’analisi iniziale per continuare lungo tutto il periodo di detenzione del titolo. Quando valutiamo le opportunità di investimento, cerchiamo le aziende che presentano un rischio ESG minimo.

"Quando consideriamo le prospettive future di un’azienda, ci assicuriamo che sia in grado di mantenere e bilanciare i benefici per i suoi stakeholder per molti anni a venire."

Ricerchiamo dei management orientati al futuro e proattivi nella gestione dei rischi. Ad esempio, la sostenibilità delle risorse idriche sarebbe rilevante per alcune aziende attive nel settore dei beni di consumo di base, di meno per i nostri investimenti tecnologici. Analogamente, l’integrità delle transazioni con parti correlate potrebbe essere una considerazione importantissima quando si investe in una specifica società, ma meno rilevante per altre.

Engagement e voto

Con l’engagement, andiamo oltre la mera osservazione del mercato e la ricerca di mantenimento per svolgere un’analisi approfondita e influenzare il management quando riteniamo che il cambiamento sarebbe vantaggioso per il valore a lungo termine.

2020-09-15_VP_esg-at-qg_chart1_it

 

L’engagement viene spesso intrapreso tramite conversazioni dirette, al telefono o via e-mail. Tuttavia, per le tematiche più importanti, contattiamo tramite lettera il Presidente, l’intero CdA e i dirigenti senior per avviare un dialogo più formale. Cerchiamo un dialogo positivo, sottolineando le nostre opinioni in merito al possibile miglioramento in termini di valore. Il nostro obiettivo è instaurare una collaborazione durevole, offrendo suggerimenti costruttivi ed evitando di imporre le nostre posizioni.

"A nostro avviso è possibile ottenere un cambiamento per gli azionisti di minoranza quando ha senso per entrambe le parti e non è imposto con la forza."

Come investitori, esprimiamo le nostre opinioni tramite il voto. Pur avvalendoci della ricerca e dei servizi di aziende di consulenza delegate, abbiamo piena indipendenza per votare nel modo che riteniamo più opportuno nell’interesse dei nostri investitori.

Case study ESG:

Prudenza sulle banche cinesi: allineamento degli interessi - Governance

La Cina presenta alcune difficoltà peculiari quando si analizzano i risultati passati e si punta a minimizzare i rischi ESG. La trasparenza è spesso scarsa, così come le risorse di ricerca. Per questi motivi, per quanto attiene alle società A-share cinesi tendiamo a muoverci con cautela. Inoltre, molte società sono di proprietà statale e di conseguenza gli interessi degli azionisti di controllo e di quelli di minoranza potrebbero non essere pienamente allineati. In Cina, in particolare, desideriamo assicurarci che esista un allineamento degli interessi fra gli azionisti di minoranza, il management e il governo. Per questo motivo siamo a lungo rimasti nelle retrovie in riferimento alle banche cinesi, che percepiamo come veicoli altamente indebitati che svolgono un ruolo strategico nell’ambito della politica statale. I nostri investimenti in Cina tendono a focalizzarsi sui consumi domestici e la tecnologia. Abbiamo ad esempio rilevato un maggiore allineamento nei segmenti della comunicazione e del retail, dove consumatori, governo e azionisti possono tutti beneficiare di un business solido.

 

Nestlé: sostenibilità delle risorse naturali - Ambiente

La società svizzera dispone di 48 marchi ed è la principale produttrice di acqua in bottiglia al mondo. Eppure, Waters è la divisione più ridotta di Nestlé e rappresenta solo l’8% dei ricavi. Negli ultimi anni una tematica sottoposta a controllo crescente nel settore è quella della sostenibilità della risorsa idrica. La carenza d’acqua è un tema particolarmente scottante perché si ripercuote sulle comunità locali, soprattutto nei periodi di siccità.

Negli Stati Uniti, i comuni rilasciano dei permessi idrici e ciascuna giurisdizione prevede uno specifico insieme di circostanze. Nel corso degli anni, Nestlé Waters si è talvolta scontrata con diverse giurisdizioni in merito all’estrazione dell'acqua.

Spesso i comuni concedono permessi idrici per periodi prolungati e le tariffe sono sempre state tendenzialmente ridotte. Questo può diventare un problema in un momento successivo, quando occorre reinvestire nelle infrastrutture idriche ormai datate. I comuni potrebbero potenzialmente finire per vendere acqua a costo elevato ai residenti e a costo più contenuto alle aziende di imbottigliamento private.

Per comprendere meglio i rischi idrici e la loro possibile evoluzione nel tempo, abbiamo parlato con esperti di settore, con avvocati che si occupano di diritti relativi all’acqua, con le lobby e con scienziati di diversi comuni. Volevamo capire le criticità e le possibili ripercussioni future sulla divisione Waters di Nestlé. Abbiamo concluso che la possibilità di danni operativi non è elevata, allo stato attuale, ma abbiamo maturato delle perplessità in merito ai possibili danni reputazionali o al marchio nel breve periodo.

Engagement: Abbiamo incontrato il Sig. Bulcke, Presidente di Nestlé, a dicembre 2019. I confronti sono stati cordiali e il nostro interlocutore si è detto preoccupato che il business di Nestlé incentrato sull’acqua sotterranea/di sorgente sia ormai assimilabile a una commodity, e dunque non profittevole per l’azienda.
Risultato: Il meeting ci ha lasciato l’impressione che Nestlé avrebbe potuto abbandonare il ramo incentrato sulle acque sotterranee/di sorgente per dedicarsi solamente alle acque premium. Infatti, sette mesi più tardi, a giugno 2020, la società ha annunciato che stava valutando la potenziale cessione del business statunitense dedicato all’acqua in bottiglia.

 

Wells Fargo: compliance e benessere del cliente - Sociale

Per diversi anni dello scorso decennio, la banca statunitense è stata coinvolta in uno scandalo riguardante le sue prassi di vendita. I senior manager della banca avevano indotto lo staff a effettuare “aggressive vendite incrociate di prodotti allo scopo di incrementare fatturato e ricavi per raggiungere determinati obiettivi” (Forbes). I dipendenti di Wells Fargo, incentivati dall’aumento dei bonus di fine anno, avevano creato milioni di conti di risparmio e conti correnti per i clienti senza che questi ne fossero a conoscenza. Alla fine i clienti se ne sono resi conto e la banca ha dovuto pagare finora oltre 6 miliardi di dollari di sanzioni. L’istituto bancario ha inoltre cambiato CEO due volte da quando è emerso lo scandalo.

Engagement: Tra il 2016 e il 2019, il nostro team di ricerca ha organizzato numerose riunioni con i manager della banca. Abbiamo sottolineato la nostra view in base a cui i manager devono avviare un cambiamento a livello di cultura, per focalizzarsi sul servizio clienti oltre che sul miglioramento delle procedure di controllo del rischio, per evitare analoghi problemi in futuro. Abbiamo inoltre visitato le diverse sedi per valutare il sentiment dei consumatori dopo che i media avevano ampiamente pubblicizzato lo scandalo.
Risultato: Abbiamo deciso di cedere la posizione su Wells Fargo per diverse ragioni, tra cui il timore che la banca non sarebbe stata in grado di portare avanti i suoi piani di cambiamento a livello di fondamentali e gestire al contempo la crisi del Covid-19.

 

Zee Entertainment: dubbi in merito all’indipendenza del CdA - Governance

Zee Entertainment è il principale broadcaster di contenuti non sportivi in India, con una quota di mercato pari circa al 20%. La società gestisce 42 canali e ha una libreria di contenuti molto ampia con programmazione in lingua regionale.

Engagement: L’anno scorso abbiamo discusso ampiamente con il management di questo conglomerato mediatico su questioni operative e di governance: 1) anticipi crescenti agli agenti che si occupano di acquisto di contenuti, e 2) indipendenza del CdA dopo il ridimensionamento del precedente azionista di controllo, Essel Group. A causa di obblighi esterni, Essel Group ha ridotto nettamente la sua partecipazione in Zee, passando da circa il 40% all’inizio del 2019 al 5% a novembre. A nostro avviso, a causa della riduzione di questa partecipazione, il CdA dovrebbe incrementare proporzionalmente la sua indipendenza.
Risultato: Il management ha spiegato in maniera soddisfacente le sue prassi per l’acquisto di contenuti. La società ha fatto progressi verso una maggiore indipendenza del CdA, anche se più lentamente di quanto avremmo voluto. Continuiamo a monitorare gli sviluppi nella composizione del CdA.
 

La gestione attiva ha un ruolo importante nell’analisi ESG

IPer riassumere, con l’aumento della pressione sull’economia mondiale, la necessità di solide credenziali ESG emerge più chiaramente che mai. In Vontobel Quality Growth, la nostra missione ESG è basata su un interesse proprio oggettivo, ossia il conseguimento di rendimenti migliori, in relazione al rischio. L’ESG non è una fase del nostro processo di investimento, quanto piuttosto un filo intessuto nel nostro approccio alle società in cui investiamo. Cercare di individuare aziende con utili sostenibili per molti anni a venire significa non solo valutare i rischi, ma anche partecipare attivamente quando emergono le problematiche e cercare di prevedere come i rischi potrebbero evolvere. L’engagement è un elemento importante quando si opera nell’ottica di “titolari” di un’azienda. Vontobel Quality Growth opera come gestore dei capitali dei clienti (i titolari finali) e collabora con il management delle aziende qualora individui specifiche problematiche. Quando i clienti richiedono esclusioni specifiche, la nostra boutique può offrire delle alternative.

"Il nostro obiettivo è agire da investitori responsabili, in grado di offrire rendimenti solidi considerando al contempo con occhio attento le tematiche ESG importanti per i nostri clienti."

 

Insight correlati