Aggiornamento Coronavirus: cambio di strategia
Quality Growth Boutique
Mentre il virus COVID-19 ha già generato un pesante tributo umano, i nuovi mandati governativi per combattere la sua diffusione stanno producendo delle sfide senza precedenti per gli investitori.
In effetti, l'imminente recessione causata dallo stop alle attività produttive imposto dai governi è molto diversa dalle passate recessioni economiche che si verificano naturalmente con la fine dei cicli economici. L'impatto negativo è indiscriminato, l'attività commerciale compromessa e le quarantene forzate stanno producendo conseguenze negative sia per le aziende forti che per quelle deboli.
La buona notizia è che le banche centrali e i politici hanno risposto con maggiore velocità e forza rispetto al passato. Per esempio, il pacchetto di 2.000 miliardi di dollari del Congresso degli Stati Uniti, già circa due volte e mezzo più grande di quello della crisi del 2008, potrebbe crescere fino a 4-5.000 miliardi di dollari in totale. Inoltre, questa crisi è una crisi temporanea, la gravità dei danni e la durata dovrebbero diminuire una volta che i rischi per la salute si normalizzeranno.
Gli utili passano in secondo piano; concentrarsi sulla solidità del bilancio
Le basi per un’espansione della crescita globale sono ancora intatte e, nonostante la volatilità a breve termine, rimaniamo fiduciosi sulle prospettive a medio-lungo termine delle nostre attuali partecipazioni nel Vontobel Fund - Global Equity. Ciò detto questo, in questo contesto a dir poco unico è necessario un diverso tipo di piano di azione per valutare i singoli titoli e per valutare il posizionamento del portafoglio.
In qualità di investitori Quality Growth, ci concentriamo tradizionalmente sulla prevedibilità e sulla stabilità della crescita degli utili sottostanti di una società. Ma è quasi impossibile prevedere con precisione gli utili del 2020 in questo momento. Molte aziende hanno addirittura sospeso le indicazioni sui propri utili. Le aziende con bilanci solidi, ovvero quelle con una liquidità superiore, avranno la capacità di sopravvivenza necessaria per prosperare e colmare il gap nei prossimi 6-9 mesi.
Quindi, con l'accelerazione della volatilità del mercato nelle ultime settimane, il nostro team di gestione ha condotto degli stress test estremi su tutte le nostre partecipazioni considerando una forte pressione sui ricavi, sui profitti e sul flusso di cassa. La nostra analisi di bilancio va ben oltre le consuete metriche associate all'EBITDA e alla leva finanziaria. Valutiamo i rollover del debito, i requisiti, le linee di liquidità e la capacità/termini per attingere a tali linee. Valutiamo anche le variazioni dei costi fissi e variabili.
I nostri clienti possono stare tranquilli sul fatto che puntiamo a gestire i nostri portafogli per essere in una posizione di forza sia in condizioni economiche normali, che in condizioni che vanno a deteriorarsi in una crisi economica, e perfino nell’unicità di questa particolare crisi. Siamo abbastanza ottimisti sul fatto che le nostre società possano uscirne ancora più forti, in grado di conquistare quote di mercato da quelle più deboli che non sopravvivranno.
Costantemente alla ricerca di migliorare la qualità dei nostri portafogli
Mentre le nostre partecipazioni sono difensive in termini di solidità patrimoniale, guardiamo alla volatilità in modo più aggressivo e movimentiamo il portafoglio all’occorrenza. Stiamo usando la crisi per ridurre marginalmente il posizionamento su alcuni nomi che hanno retto relativamente meglio e riallocare il capitale sui nostri titoli, che seppure di estrema qualità, hanno corretto maggiormente, cercando di ottenere un portafoglio più ampiamente sottovalutato.
Facciamo attivamente trading giorno per giorno, cercando costantemente di migliorare la qualità dei nostri portafogli. L'estrema volatilità - con alcuni titoli scesi del 10-15% intraday e poi risaliti qualche giorno dopo - ci permette di trarre vantaggio da quelle aziende e settori che sono stati ancora più colpiti a causa della natura unica di questo evento. Ad esempio, se da un lato vi è una significativa pressione a breve termine sui beni di consumo discrezionali, dall'altro abbiamo aggiunto alle nostre partecipazioni in questo settore i titoli di società le cui traiettorie a medio e lungo termine sono intatte. Abbiamo anche aumentato nei confronti di alcuni titoli informatici, in particolare nei mercati emergenti, e ad alcuni industriali.
Nonostante l'ampio sell-off in ambito dei beni di consumo di prima necessità, le aziende di buona qualità dovrebbero continuare ad avere una buona tenuta. Ad esempio, mentre l'attività on-trade (bar o ristoranti) sta ovviamente soffrendo a causa dei blocchi, noi siamo positivi per quanto riguarda l’ambito delle bevande alcoliche a medio e lungo termine. Riteniamo che le nostre partecipazioni godano del potere del brand, vantaggi competitivi e possano beneficiare di una tendenza verso prodotti più esclusivi, soprattutto nei mercati emergenti. Ci aspettiamo di vedere maggiori profitti e un migliore flusso di cassa. A nostro avviso, il mercato sta sottovalutando notevolmente il business off-trade nel breve termine.
Non abbiamo cambiato il nostro punto di vista su aree del mercato che tipicamente vediamo di qualità inferiore, come il settore dell'energia, anche nonostante lo straordinario crollo. Nei materiali di base, abbiamo aggiunto un po' di margine nei mercati sviluppati, ma nei mercati emergenti queste attività sono più legate al ciclo delle commodities. Negli Stati Uniti, ci sono alcuni franchising di alta qualità nel segmento delle vernici, nello spazio degli aggregati e in quello della pulizia e della sanificazione,
Mentre le condizioni in Cina hanno finalmente iniziato a migliorare, il Paese è ancora nelle prime fasi di normalizzazione. Ad esempio, anche quando la popolazione cinese tornerà al lavoro, la domanda occidentale sarà probabilmente depressa per qualche tempo. Anche se le banche cinesi sono state relativamente più performanti, rimaniamo diffidenti sulle loro prospettive a medio e lungo termine. Ecco un buon esempio di un settore che potrebbe sovraperformare a breve termine, ma che probabilmente lo farà in misura inferiore rispetto al lungo termine. In qualità di investitori a lungo termine, talvolta rinunciamo ai rendimenti nel breve per mantenere la convinzione nelle nostre partecipazioni a medio e lungo termine.
Valutazioni
Le valutazioni sono diventate interessanti. Le valutazioni nei mercati emergenti, che erano in ritardo rispetto ai mercati sviluppati prima della crisi, sono scese ulteriormente. I mercati più grandi a cui sono esposti i nostri portafogli, come l'India e il Brasile, saranno in ritardo relativamente al COVID-19 - dietro a Cina, Corea, Europa e Stati Uniti. Tuttavia, riteniamo di essere pronti ad affrontare la maggior volatilità e l'incertezza che ne deriva.
In ogni situazione noi valutiamo se ci sia stato o meno un cambiamento sostanziale nella valutazione quinquennale delle aziende che possediamo o che stiamo cercando di acquistare, anche se si tratta di un risultato che potrebbe essere significativamente inferiore per il 2020. Ora dobbiamo guardare alle valutazioni del 2021 e alle previsioni a 5 anni per valutare la crescita sottostante del business. Nella maggior parte dei casi, riteniamo che le valutazioni non siano state materialmente compromesse e che la forza dei vantaggi competitivi delle nostre aziende possa durare nel tempo, sostenuta da solidi rendimenti e bilanci sani.