Sostenibilità
I suoi obiettivi di investimento, le sue scelte
Come approfondito nel white paper A caccia di risorse dello scorso anno, gli investitori in tutte le asset class dovrebbero considerare prioritario il tema della disponibilità e dell’accesso alle risorse naturali. È, infatti, uno dei fattori trainanti della geopolitica e dell’economia globale, perché ciascuna nazione fa affidamento sulle sue risorse per mantenere o migliorare il tenore di vita, sviluppare il contesto macroeconomico e promuovere l’attività industriale. L’abbondanza e l’accesso alle risorse spesso condizionano il potere geopolitico e determinano la sfera di influenza di una nazione sulla scena globale. Le risorse rappresentano una fonte importante di rischio politico: secondo le Nazioni Unite, infatti, il 40% dei conflitti è legato alle risorse naturali.1
Insieme all’aria pulita, alla luce del sole, al cibo e a un riparo protetto, l'acqua è una risorsa naturale essenziale per sostenere la vita. La usiamo nella nostra vita quotidiana in mille modi, molti dei quali risultano meno ovvi rispetto a farla scorrere nella nostra doccia o versarla nei nostri bicchieri. A una prima occhiata, l'acqua non sembrerebbe mancare nel nostro Pianeta: quasi il 70% della superficie della Terra è, infatti, costituito da acqua.2
Ma, in realtà, la stragrande maggioranza di quest’acqua è salata; solo il 2,5% è adatta all’uso agricolo e industriale e una percentuale ancora inferiore è idonea al consumo umano.3 E non è finita qui: solo un terzo di quest’acqua è accessibile sulla superficie o immagazzinata nel sottosuolo; in totale, quindi, meno dell’1% dell’acqua sulla Terra è accessibile e potabile.4 Quella restante è intrappolata nei ghiacciai e nelle calotte di ghiaccio.
Anche se generalmente la associamo a quella che fluisce dai rubinetti delle nostre case, il 70% dell’acqua dolce viene impiegata per uso agricolo e il 18% per uso industriale. In un certo senso, tutto questo fa parte della nostra vita – consente la coltivazione del cibo che mangiamo e la produzione dei prodotti che utilizziamo quotidianamente. Quello che rimane, il 12%, è invece disponibile per il consumo domestico – ancora una volta, l’acqua che fluisce dai nostri rubinetti
In sostanza, la domanda globale d’acqua sembra destinata a crescere ulteriormente nei prossimi anni, perché secondo le Nazioni Unite la popolazione stessa è destinata a salire a quota 9,7 miliardi entro il 2050, dagli 8 miliardi di oggi, e a quota 10,3 miliardi entro il 2100.5 La maggior parte di questa crescita demografica si sta verificando nei mercati emergenti che evidenziano un miglioramento nel tenore di vita. Se uniamo questi dati al rischio legato al cambiamento climatico, la carenza d’acqua rappresenta un problema di grande rilievo che sfortunatamente rimarrà tale e potrebbe anche aggravarsi laddove le società industrializzate continuassero a consumare come fanno oggi, direttamente e indirettamente. In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua di quest’anno, ricorrenza annuale istituita dalle Nazioni Unite, è importante prendere atto che circa il 47% della popolazione globale affronta oggi una carenza d’acqua almeno un mese all’anno, e il problema è destinato ad aggravarsi nel tempo: secondo le stime del World Water Development Report dell’ONU, 6 miliardi di persone soffriranno di carenza d’acqua pulita nel 2050.6
Come accade con tutte le risorse, la distribuzione dell’acqua non è uniforme. Se confrontiamo la quota globale della popolazione di un Paese con le risorse idriche presenti in quel Paese, appare evidente che aree come la Russia e gli Stati Uniti, insieme all’Europa e all’America latina in generale, sono in una posizione relativamente agevolata. Dall’altro lato dello spettro, la Cina e l’India, che hanno la quota più ampia della popolazione, soffrono di carenze idriche. Ovviamente l’accesso all’acqua, e in particolare a quella necessaria per l’agricoltura e l’industria, è un tema geopolitico di grande rilevanza. Per alleviare il problema della carenza e della distribuzione non uniforme dell'acqua, i Paesi sono collegati tra loro non solo tramite laghi e fiumi ma anche tramite bacini idrici sotterranei il cui utilizzo si basa su accordi commerciali e diplomatici. Su una popolazione globale di 8 miliardi di persone, più di 3 miliardi dipendono dall’acqua che attraversa i confini nazionali. Eppure, solo 24 Paesi hanno stipulato degli accordi di cooperazione per tutte le loro acque condivise.7 Oltretutto, la logistica del trasporto idrico tra i confini è tremendamente difficile: la spedizione a lunga distanza è molto costosa e rappresenta inevitabilmente una fonte di potenziali conflitti futuri. Le Nazioni Unite prevedono che le regioni più vulnerabili ai conflitti legati alla carenza d’acqua siano l’Africa occidentale e orientale, il Medio Oriente settentrionale e le aree di confine dell’Asia centrale, orientale e meridionale. Quest’ultima regione potrebbe essere sede di futuri conflitti associati ai bacini idrici che potrebbero coinvolgere importanti potenze globali come India, Pakistan e Cina, tutte già coinvolte in conflitti economici e geopolitici attualmente in corso.
Come si può gestire un problema strutturale di questa portata? La risposta, almeno in parte, si può cercare nella tecnologia. Una realtà importante da considerare è l’uso inefficiente delle risorse nell’agricoltura. In sostanza, mentre coltiviamo il nostro cibo, sprechiamo un grande quantitativo d’acqua e di altre risorse chiave. L’uso crescente dell’agricoltura di precisione rappresenta un passo avanti di enorme portata. Sfrutta varie tecnologie per ottimizzare la resa agricola, riducendo al contempo il consumo delle risorse, lo spreco e l’impatto ambientale. Tra queste tecnologie vi sono il GPS, le tecnologie di telerilevamento come i droni e i satelliti per la raccolta di dati, i sensori per misurare le variabili chiave del suolo, la tecnologia a rateo variabile per l’applicazione mirata dei prodotti chimici, la robotica e l’automazione per svolgere task come la piantagione, la raccolta e la potatura in maniera più efficiente ed efficace.
L’uso dell’agricoltura di precisione rispetto ai metodi agricoli tradizionali potrebbe ridurre l’impiego di acqua, diserbanti, energia e fertilizzanti del 20-25% e incrementare la resa agricola di oltre il 10%. Considerando la popolazione in aumento e la crescente necessità di risorse, potrebbe rappresentare una svolta.
Il tema della Giornata Mondiale dell'Acqua di quest’anno è «Acqua per la Pace». Le Nazioni Unite riconoscono che l’uso globale e la crescente domanda di acqua sono sempre più in conflitto con la sua disponibilità e con l’impossibilità di distribuirla equamente. Investire di più nelle tecnologie che possono aiutare a gestire questo problema cruciale è un modo interessante per affrontare la situazione e creare un momentum positivo.
1.
https://peacekeeping.un.org/en/conflict-and-natural-resources#:~:text=The%20United%20Nations%20Environment%20Programme,in%20the%20first%20five%20years
.
2.
https://www.nationalgeographic.com/environment/article/freshwater-crisis
3. Ibid.
4.
https://www.iaea.org/sites/default/files/publications/magazines/bulletin/bull53-1/53105911720.pdf
5.
https://www.un.org/en/global-issues/population
6.
https://www.nature.com/articles/s41545-019-0039-9
7.
https://www.un.org/en/observances/water-day