Investors’ Outlook: quando la Fed starnutisce…

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In breve

  • Quali sono oggi i parametri vitali dell’economia globale? La realtà economica sta colmando il divario che ci separa dal nostro scenario di base, secondo cui gli interventi delle banche centrali avrebbero impiegato del tempo a produrre i propri effetti sull’economia reale e si sarebbe verificata una recessione che avrebbe in ultima analisi portato a politiche monetarie più accomodanti. I rialzi dei tassi hanno già mietuto le loro prime vittime.
  • Scegliendo tra stabilità dei prezzi e del sistema finanziario le banche sono costrette a ingoiare una pillola amara. Il cocktail di rallentamento dell’economia e indebolimento dell’inflazione rende tuttavia più probabile una recessione e, di conseguenza, il taglio dei tassi.
  • Qual’è la prognosi? L’inasprimento della volatilità di mercato spinge i nostri investment strategist a mantenere un atteggiamento cauto: probabilmente, prima di migliorare, le cose peggioreranno ancora.
  • Un po’ di ottimismo: gli esperti della Boutique Quality Growth Vontobel mettono a fuoco le possibili opportunità offerte dal panorama dell’azionario USA nell’attuale contesto di mercato.

Il periodo di incubazione tra i rialzi dei tassi da parte delle banche centrali e la comparsa dei primi sintomi nell’economia reale è ormai finito.

Gli eventi di questo mese hanno mostrato come non sia possibile innalzare i tassi d’interesse senza conseguenze. La prima ondata di problemi nei mercati delle criptovalute ha avuto ripercussioni sul settore del venture capital per poi contribuire al primo vero crollo nei mercati regolamentati e nel settore bancario; si è quindi diffuso il timore di un possibile contagio ed è scoppiata una crisi di fiducia. La situazione si è rivelata talmente fragile che una semplice dichiarazione tramite cui il primo azionista di Credit Suisse ha escluso la possibilità di ulteriori investimenti è stata sufficiente a innescare una perdita di fiducia e a segnare il destino dell’istituto.

Con il frenetico susseguirsi delle notizie, a forza di cercare su Google lo stato di salute delle aziende alcuni investitori hanno iniziato a chiedersi con preoccupazione se l’infreddatura non fosse il primo segnale di una possibile riedizione della crisi finanziaria globale del 2008.

Quale farmaco abbiamo utilizzato per combattere questo malanno? Avevamo già adottato delle misure di prevenzione. La drastica riduzione dei rischi nei nostri portafogli, l’assunzione di un posizionamento neutro sulle azioni e la conferma di uno sottopesato sulle obbligazioni high yield si sono rivelate le mosse giuste per proteggere gli asset dei nostri clienti in vista del trambusto iniziato nel mese di marzo.

Qual è dunque la prognosi per l’economia globale? Al momento le banche centrali si trovano tra l’incudine e il martello: scegliendo tra stabilità dei prezzi e del sistema finanziario sono costrette a ingoiare una pillola amara. Probabilmente sceglieranno la prima opzione, anche se il cocktail di rallentamento dell’economia e indebolimento dell’inflazione rende più probabile una recessione e, di conseguenza, il taglio dei tassi.

Dato l’inasprimento della volatilità nei mercati, crediamo sia troppo presto per affacciarsi alla finestra e cogliere le opportunità percepite: la situazione potrebbe infatti volgere al peggio.

In questo Investors’ Outlook troverete la nostra opinione in merito ai più recenti sviluppi nei mercati e nell’economia. Osserveremo più da vicino la situazione del mercato del lavoro statunitense, dove iniziamo a vedere la comparsa delle prime crepe, e valuteremo i danni fatti finora nel settore bancario cercando di capire se ci aspetta un nuovo 2008. Potrete inoltre conoscere i dettagli della nostra asset allocation e scoprire perché abbiamo deciso di non apportare alcun cambiamento.  

Il tema centrale di questo mese saranno le azioni USA e come i colleghi della Boutique Quality Growth possono aiutare i nostri clienti a scovare le migliori opportunità offerte dal panorama azionario del Paese, tema di particolare importanza nell’attuale contesto di mercato.

Sebbene prima di compiere ulteriori mosse intendiamo aspettare che le acque si calmino, continueremo a monitorare la situazione cercando di captare eventuali segnali di ripresa.

Buona lettura e... salute!

 

 

 

 

 

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Temi:
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