Come i farmaci dimagranti influenzano i mercati

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Come i farmaci dimagranti influenzano i mercati

Le azioni di Novo Nordisk ed Eli Lilly sono state tra quelle con le migliori performance nel 2023, grazie soprattutto al successo dei farmaci GLP-1 per la perdita di peso prodotti dalle due aziende.1 È stato, invece, decisamente negativo l’andamento dei titoli nei settori degli snack e di alcuni dispositivi medici, in particolare quelli specializzati in ambito cardiologico e diabetico.

A prima vista non si tratta di una situazione inattesa, considerando l’efficacia di questa nuova classe di medicinali e la prevalenza di obesità e diabete – due tra le condizioni croniche che si stanno diffondendo più rapidamente nel mondo. Entro il 2035 la percentuale di persone obese sul pianeta toccherà un allarmante 24 per cento, rispetto al 14 per cento registrato nel 2020.2

Riteniamo, tuttavia, che le risposte ad alcune domande cruciali sui GLP-1 contribuiranno a determinare se il successo di alcune azioni sia effettivamente sostenibile: quante persone assumeranno questi farmaci, e a che prezzo? E chi li pagherà? Quale azienda farmaceutica vincerà la corsa per la ricerca e lo sviluppo?

Nell’ambito del nostro processo di ricerca, abbiamo sottoposto a stress test la porzione del nostro universo investibile che potrebbe essere influenzata dai nuovi farmaci per la perdita di peso: si tratta prevalentemente del settore farmaceutico, di quello dei dispositivi medici e dei beni di consumo di base, per i quali abbiamo studiato diversi scenari di penetrazione dei GLP-1. Gli analisti specializzati nella ricerca hanno coinvolto la direzione senior delle nostre holding3, mentre gli analisti investigativi hanno consultato diverse fonti, tra cui nutrizionisti, economisti specializzati in politiche sanitarie, specialisti in chirurgia bariatrica e pazienti. È stato, quindi, quantificato il potenziale impatto sulle vendite future. Abbiamo concluso che, anche se i livelli di penetrazione raggiungessero l’estremo più elevato dell’intervallo plausibile, le prospettive di crescita delle nostre partecipazioni in portafoglio non subirebbero variazioni sostanziali.

I principali produttori di GLP-1 rappresentano una valida opportunità di investimento a lungo termine?

Le società farmaceutiche che puntano alla scoperta di nuovi medicinali non sono generalmente in linea con il nostro paradigma di investimento incentrato su una crescita di qualità a lungo termine, perché un solo farmaco blockbuster non rappresenta un modello di business duraturo. Siamo disposti a sacrificare una crescita rapida in favore di una minore variabilità dei potenziali risultati.

Data la sempre maggiore diffusione di Ozempic e Wegovy, Novo Nordisk è diventata la società del settore sanitario più di valore al mondo, con una capitalizzazione di mercato superiore a 500 miliardi di dollari USA. Anche le performance stellari registrate l’anno scorso dai titoli di Eli Lilly sono dovute alla vendita dei farmaci Zepbound e Mounjaro. Al momento le certezze sull’andamento degli utili a lungo termine non sono però sufficienti, secondo il nostro approccio, a giustificare un investimento in queste società, principalmente per due motivi:

1. Gli scenari plausibili riguardo al livello definitivo di vendite per la categoria di farmaci sono molteplici, data l'incertezza sui rimborsi assicurativi. Le assicurazioni amplieranno probabilmente la copertura dei rimborsi: un fattore positivo per la crescita dei volumi di vendita, ma che determinerà anche una riduzione dei prezzi. Indubbiamente, ai prezzi attuali questi farmaci non sono accessibili per la maggior parte dei datori di lavoro. Abbiamo già visto molti piani di assistenza sanitaria, pubblici e privati, in difficoltà nel far quadrare i costi e molti hanno negato il rimborso. Anche se il costo di questi farmaci si ammortizzerebbe nell’arco dei prossimi 30 anni (ipotesi che tiene conto anche dei benefici per la qualità della vita, oltre alla riduzione diretta delle spese mediche future), non saranno i datori di lavoro attuali a farsi carico dei costi finali. Questo significa che preferiranno concentrarsi sul risparmio a breve e medio termine anziché sui potenziali vantaggi sul lungo periodo.

Solo una piccola percentuale di persone può permettersi di pagare personalmente i farmaci. Il resto del potenziale mercato deve contare su un rimborso da parte del governo o dei piani di assistenza sanitaria aziendali. Invece di uno scenario ottimistico in cui tutte le persone sovrappeso prenderanno i GLP-1, è sensato ipotizzare uno sviluppo più realistico: il farmaco sarà probabilmente rimborsato solo alle persone per le quali è di importanza vitale, e a prezzi più bassi.

2. La concorrenza punta all’innovazione e cerca di guadagnare quote di mercato. Novo Nordisk ed Eli Lilly hanno investito miliardi nella ricerca e nello sviluppo di questi medicinali e stanno dominando il mercato dell’obesità. La prospettiva migliore per queste società è continuare a proporre innovazioni di successo (riducendo la minaccia rappresentata dai farmaci equivalenti/biosimilari) e battere sul tempo la concorrenza.

Le soluzioni iniettabili di Novo Nordisk ed Eli Lilly sono al momento le formulazioni più efficaci. Ma i due colossi non sono gli unici attori in campo: almeno una dozzina di aziende concorrenti stanno investendo nello sviluppo di farmaci di nuova generazione della stessa categoria. La futura evoluzione del mercato dipende dall’eventuale sviluppo e dalla scalabilità di trattamenti orali più efficaci. Come avviene per la maggior parte delle innovazioni farmaceutiche, in questa fase è impossibile sapere quali aziende svilupperanno i farmaci più efficaci e sicuri della categoria nei prossimi anni.

Facciamo luce sul caso Abbott Labs: i GLP-1 sono complementari rispetto alla domanda di sistemi per CGM

I farmaci GLP-1 possono garantire vantaggi significativi per la salute anche al di là della perdita di peso. Nell’agosto 2023, Novo Nordisk ha annunciato di aver riscontrato nell’ambito di una sperimentazione clinica una riduzione del rischio relativo pari al 20% per gli eventi cardiovascolari avversi maggiori nella popolazione obesa ad alto rischio. Anche se era già noto che l’obesità è correlata alle malattie cardiovascolari, questa è stata la prima sperimentazione clinica a evidenziare un beneficio statisticamente significativo sul piano medico. Un’ulteriore sperimentazione ha dimostrato l’efficacia dei farmaci nel rallentare la progressione della malattia renale cronica e prossimamente si valuterà l’impatto dei GLP-1 su problemi come osteoartrite e apnee notturne.

Queste sperimentazioni hanno suscitato il timore che i GLP-1 possano influenzare la domanda di dispositivi medici. I dati pubblicati sovrastimano, però, questo potenziale impatto. In primo luogo, l’obesità è solo uno dei fattori di rischio per i problemi medici, a cui contribuiscono altri aspetti come dieta, comportamento, ambiente e genetica. In secondo luogo, anche l’abbandono della terapia è un fattore importante, se i pazienti non riescono ad assumere i GLP-1 per lunghi periodi di tempo. In terzo luogo, le maggiori aziende che si occupano di dispositivi medici tendono ad avere una struttura più diversificata, con diversi rami di attività. Queste considerazioni ci portano a concludere che le potenziali ricadute sulla crescita del settore saranno modeste anche nel caso in cui l’adozione dei GLP-1 si riveli più diffusa del previsto.

Un ambito che inizialmente si pensava sarebbe stato investito con violenza dai GLP-1 è quello diabetologico. Tra le società di dispositivi medici presenti in portafoglio, Abbot Laboratories4 era ritenuta quella più ad alto rischio sul fronte dei GLP-1 poiché ha in catalogo il dispositivo Libre, un sistema di monitoraggio continuo del glucosio utilizzato per la gestione del diabete. Si temeva che una riduzione dei diabetici avrebbe portato a una diminuzione della domanda di questi sistemi. In realtà, è vero l’opposto: le persone con il diabete hanno una migliore aderenza al trattamento (ovvero indossano i sensori più a lungo) quando utilizzano i sistemi di monitoraggio Abbott in combinazione con la terapia a base di GLP-1 rispetto a quando utilizzano solo il dispositivo medico. Inoltre, sembra che chi utilizza i dispositivi Abbott segua la terapia a base di GLP-1 più a lungo. In questo caso l’utilizzo non è esclusivo, ma sinergico.

Anche se i farmaci GLP-1 determineranno una riduzione del numero complessivo di pazienti diabetici, i sistemi di monitoraggio sono ancora nella prima fase di penetrazione della base di mercato costituita dai diabetici di tipo 2. Soltanto di recente è stato riconosciuto il rimborso dei sistemi di monitoraggio Abbott ai pazienti con diabete di tipo 2 che assumono insulina basale, e questa decisione è applicabile anche nel caso di stadi precedenti del diabete. I dispositivi forniscono, inoltre, un feedback in tempo reale: una funzione importante per innescare un cambiamento dei comportamenti che possa contribuire a ritardare la progressione della malattia. I dati raccolti vengono trasmessi anche al medico, consentendogli di monitorare l’andamento del paziente.

La diversificazione dei prodotti e la geografia dei mercati proteggono Nestlé da un impatto negativo

Alcuni analisti di Wall Street ritengono che i farmaci GLP-1 possano ridurre il consumo calorico pro capite anche del 20 per cento: a seconda del numero di persone coinvolte questo dato può equivalere a una riduzione dal 2 al 3 per cento delle calorie consumate negli Stati Uniti. Questa situazione preoccupa le aziende del settore alimentare e, in particolare, i produttori di dolciumi, snack salati e cereali con zuccheri aggiunti.

Dal punto di vista degli investimenti, svolgiamo un’analisi delle singole società tenendo conto dell’esposizione geografica e del mix di prodotti. La geografia è rilevante, perché i tassi di obesità e la capacità di pagamento sono diversi da Paese a Paese. Le ricerche evidenziano che alcuni prodotti ad alto contenuto di sale, zuccheri e grassi vengono consumati di meno da chi assume GLP-1 e vengono sostituiti con verdure e proteine salutari. Per questo motivo, anche il mix di prodotti è determinante.

Nestlé è una delle partecipazioni chiave di Vontobel Quality Growth5. Nonostante sia la maggiore azienda alimentare al mondo, offre un’ampia gamma di prodotti, molti dei quali non dovrebbero subire le conseguenze dei GLP-1, ad esempio quelli per la nutrizione infantile, gli alimenti per animali, il caffè e l’acqua. Altre linee di business, come quelle dedicate a frullati proteici e vitamine, potrebbero ricevere una spinta grazie alle persone che assumono i GLP-1 e non hanno un apporto di sostanze nutritive adeguato a causa del minore consumo di calorie. Inoltre, trattandosi di una società globale, le vendite non dipendono eccessivamente dai Paesi in cui una gran parte della popolazione potrebbe iniziare a seguire queste terapie.

Ipotizziamo uno scenario estremo: nel giro dei prossimi cinque anni il 10 per cento della popolazione mondiale inizia ad assumere questi farmaci. Supponendo un tasso di penetrazione incrementale del 2 per cento all’anno, moltiplicato per il 25 per cento di calorie in meno e per la percentuale di utili che arriva a Nestlé dal settore alimentare (il 34 per cento, compresi gli integratori) possiamo stimare l’entità del vento di coda atteso. Facendo il calcolo si ottiene un calo dei volumi pari allo 0,17 percento all’anno. Ipotizzando che le vendite di Nestlé crescano con un tasso del 5 per cento all’anno, questo vento di coda è minimo. E, naturalmente, anche se negli Stati Uniti la penetrazione del mercato può raggiungere questi livelli, è improbabile che in altri Paesi la diffusione sia così rapida. Questa stima trascura, inoltre, gli effetti positivi legati ai prodotti consumati dai pazienti che assumono GLP-1. Il mix di prodotti diversificato di Nestlé e lo stampo globale delle sue attività mettono, quindi, la società al riparo dalle tendenze negative legate ai GLP-1.

 

 

 

 

1. Gli agonisti del recettore del peptide-1 simile al glucagone sono una classe di farmaci utilizzati per il trattamento di obesità e diabete di tipo 2. Fonte: National Center for Biotechnology Information
2. Fonte: World Obesity Atlas 2023, The World Obesity Federation; l’obesità è definita come un IMC ≥ 30 kg/m²
3. Abbiamo valutato il potenziale impatto sulle holding incluse nei fondi Vontobel Fund – US Equity, Vontobel Fund – Global Equity, Vontobel Fund – European Equity, Vontobel Fund – Emerging Markets Equity e Vontobel Fund – Asia ex Japan Equity.
4. I titoli di Abbott Laboratories sono inclusi nei fondi Vontobel Fund – Global Equity e Vontobel Fund – US Equity
5. I titoli di Nestlé sono inclusi nei fondi Vontobel Fund – Global Equity e Vontobel Fund – European Equity

Informazioni importanti: Nessuna delle informazioni fornite rappresenta un’esortazione, un invito, un consiglio di investimento o una raccomandazione a prendere (o a non prendere) una qualsiasi decisione di investimento. Le informazioni contenute nel presente documento non tengono conto degli obiettivi di investimento, delle strategie, dello status fiscale e dell’orizzonte di investimento specifici dei singoli investitori. La performance passata non è indicativa dei risultati futuri. Gli investimenti comportano dei rischi, tra cui la possibile perdita del capitale. Non vi è alcuna garanzia della possibilità dell’azienda di cogliere in futuro opportunità di investimento analoghe a quelle descritte, né che l’investimento descritto abbia o avrà successo. Quelle esposte in questo documento sono le opinioni di Vontobel sul periodo conclusosi a febbraio 2024 e riflettono il nostro parere (che può variare senza preavviso) al momento della pubblicazione di questo documento. Le opinioni espresse si basano su ipotesi che possono rivelarsi errate. Non vi è alcuna garanzia che le previsioni o le opinioni riportate in questo documento si realizzino o si dimostrino vere. Se non diversamente specificato, tutte le informazioni vengono fornite da Vontobel e sono state ottenute da fonti ritenute affidabili, tuttavia l’accuratezza di tali informazioni non è garantita. L’analisi storica e le attuali previsioni non costituiscono una garanzia dei risultati futuri. Questo documento è stato preparando basandosi sull’ipotesi che tutte le informazioni disponibili da fonti pubbliche siano accurate e complete, senza eseguire verifiche indipendenti. © 2024 Vontobel. Tutti i diritti riservati.

Gli autori
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Donny Kranson

Portfolio Manager, Senior Research Analyst Director of Research and Head of ESG Quality Growth Boutique
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