Sfatiamo cinque miti sull’Impact Investing
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Nel Medioevo, i territori inesplorati venivano talvolta contrassegnati da draghi, mostri e altre creature mitologiche per segnalare i potenziali pericoli. Oggi, la nostra sopravvivenza è messa a rischio da draghi tutt’altro che mitologici come il greenwashing.
Mentre l’umanità unisce le forze per affrontare le sfide ambientali e sociali più urgenti, dobbiamo rivedere il nostro modo di pensare. Per esplorare nuovi territori e prosperare è necessaria capacità di adattamento.
In Vontobel, crediamo che l’Impact Investing offra opportunità per realizzare un cambiamento positivo per la società e l’ambiente, generando al contempo rendimenti finanziari. È proprio questo l’obiettivo del nostro approccio basato su un «doppio dividendo». Perché allora sono così pochi gli investitori che hanno deciso di avvicinarsi al mondo dell’Impact Investing? Scopriamo cinque miti diffusi in grado di allontanare i potenziali investitori Impact. E utilizziamo tutte le nostre armi a disposizione per sfatarli e contribuire a spianare la strada verso il «profit with purpose».
Mito numero 1: quello dell’Impact Investing è un mercato di piccole dimensioni
Alcuni potranno ancora considerare l’Impact Investing un’attività di nicchia, ma nonostante le sue dimensioni relativamente ridotte negli ultimi anni, in realtà, il mercato ha sperimentato una forte crescita. Si tratta di una delle poche aree che rimane in un trend rialzista nonostante le complesse condizioni di mercato degli ultimi tempi.
Dal 2016 la quota di mercato dei fondi Impact a gestione attiva rispetto al totale dei fondi comuni azionari attivi è balzata dallo 0,4 all’1,14 per cento. Un periodo di crescita particolarmente vertiginosa è stato quello compreso tra il 2019 e il 2021, specialmente rispetto all’andamento generale del mercato. E sebbene nel 2022 e nel 2023 si siano verificati dei deflussi, questi sono stati inferiori a quelli subiti dal mercato nel suo insieme.
Ci sono tutti i motivi per credere che il trend sia destinato a proseguire e perfino a rafforzarsi, come conferma l’Impact Investing Survey 2023 di Vontobel. I risultati mostrano che, nel complesso, l’Impact Investing attrae sempre più interesse nel mercato: circa due terzi dei partecipanti, infatti, hanno già iniziato a investire in ottica Impact e molti degli altri stanno valutando di farlo, mentre solo il quattro per cento non investe in maniera attiva e né pensa di iniziare.
Mito numero 2: non è possibile generare un impatto investendo in azioni pubbliche
Per «Impact Investing» si intende da tempo un tipo di investimento volto a generare effetti sociali e ambientali positivi e misurabili oltre a rendimenti finanziari.
Per molti anni l’Impact Investing è stato associato ai mercati privati. Tuttavia, un ecosistema finanziario composto solamente da tali mercati è incompleto e, a tal proposito, i mercati pubblici rappresentano un’importante fase del ciclo di vita di una società che ambisca a raggiungere certe dimensioni.
È per questo che, da oltre due anni, facciamo parte del Listed Equity Working Group del GIIN (Global Impact Investing Network). La rete, che vanta oltre 400 membri a livello globale, offre una piattaforma a sostegno di attività, formazione e ricerca che contribuisce ad accelerare lo sviluppo del coeso settore dell’Impact Investing. L’obiettivo della nostra partecipazione al gruppo di lavoro è quello di creare linee guida su ciò che costituisce una «strategia Impact» nell’ambito delle azioni quotate.
Quella di favorire una discussione più ampia sul ruolo dei mercati pubblici nell’Impact Investing è stata la motivazione alla base del nostro White Paper del 2021 dal titolo: «Fare la differenza: generare impatti positivi investendo in azioni quotate» . L’Impact Investing è vicino ai valori fondamentali e alla storia di Vontobel, e come scrive nella prefazione Björn Wettergren, membro del consiglio di amministrazione di Vontobel e della quarta generazione della famiglia: «Nonostante le dimensioni considerevoli dei mercati pubblici, riteniamo che gli investimenti Impact in questi mercati non abbiano ancora ricevuto l’attenzione che meritano e una collocazione in un contesto più ampio».
Nell’ultimo decennio, in realtà, l’Impact Investing sui mercati azionari ha raggiunto la massa critica, la scalabilità e la portata globale necessarie per poter contribuire ad affrontare le sfide con cui è alle prese l’intero Pianeta. Come illustrato nel White Paper, i titoli azionari quotati consentono di generare un impatto in due modi:
- Innanzitutto, quando gli investitori Impact prediligono società che aiutano a ridurre l’impronta ecologica o a raggiungere un maggior benessere sociale, favorendo la solidità finanziaria dell’azienda stessa. Essi, inoltre, votano all’assemblea generale annuale e intraprendono attività di engagement con i dirigenti aziendali, esortandoli ad ampliare le proprie attività a impatto e a svolgere ricerche mirate su prodotti e processi virtuosi.
- La seconda fase è quella in cui, grazie all’effetto di quest’esposizione e delle attività di engagement, le società in questione riescono ad accedere più facilmente ai capitali per espandere più rapidamente i propri business, risultando così meglio posizionate e più motivate a finanziare attività di ricerca e sviluppo innovative in grado, in ultima analisi, di generare ricavi grazie a prodotti e servizi più ad impatto.
Il mix tra le due fasi dà luogo a un circolo virtuoso: più le aziende saranno sostenibili e di successo, più gli investitori le supporteranno. Ciò non può che imprimere un’accelerazione alla transizione verso un mondo migliore.
Mito numero 3: per fare qualcosa di positivo bisogna sacrificare i rendimenti
Alcuni investitori associano l’Impact Investing alla necessità di rinunciare ai rendimenti. Ma non dev’essere per forza così. Nell’approccio Vontobel all’Impact Investing, ai rendimenti finanziari e non finanziari viene attribuita la stessa importanza. E oggi l’Impact Investing offre enormi opportunità agli investitori.
Parliamo di trend strutturali e rendimenti potenziali. Affinché il mondo possa raggiungere il suo obiettivo dello zero netto entro il 2050 occorre un incremento significativo dei capitali investiti nella transizione energetica. Secondo stime di BloombergNEF, per poter arrivare a un mondo a zero emissioni nette entro il 2050, gli investimenti annui a livello globale dovranno triplicare nel corso di questo decennio, arrivando a un’opportunità d’investimento pari a USD 2.000 miliardi, corrispondenti a circa il due per cento del PIL annuo globale.
Come verranno spesi questi soldi? Dei 195.700 miliardi di dollari da pagare, USD 109.000 serviranno a trasformare il nostro consumo di energia tramite l’acquisto di pompe di calore e veicoli elettrici e il riciclo sostenibile. I restanti USD 86.700 miliardi verranno investiti in asset per la fornitura di energia, come la rete e gli impianti di cattura del carbonio. Gli investimenti in energia a basse emissioni, come quella eolica e solare, rappresentano la quota più consistente dei capitali da spendere.
Cosa significa ciò per i vari Paesi? Raggiungere l’obiettivo dello zero netto a livello nazionale vuol dire nella pratica elettrificare trasporti, case e reti elettriche, trarre energia pulita da fonti alternative come idrogeno da biomassa o nuovo nucleare, ridurre il consumo di combustibili fossili e sviluppare, laddove necessario, progetti di cattura del carbonio. Considerando la portata di queste misure, nel caso di un’economia delle dimensioni di quella americana servirebbero investimenti per USD 2.500 miliardi entro il 2030 e per USD 10.000 miliardi entro il 2050 (fonte: Princeton, Net Zero America).
Mito numero 4: quello degli investimenti Impact in azioni pubbliche è un ambito vago
Per sfatare il mito della vacuità di tali investimenti occorrono chiarezza, trasparenza e rigore. Dal 2020 Vontobel è membro del Global Impact Investing Network (GIIN), partecipando attivamente al gruppo di lavoro che ha definito rigidi standard globali per l’Impact Investing in azioni pubbliche. Le linee guida emesse dal gruppo di lavoro prevedono una serie di norme: l’Impact Investing deve perseguire una strategia chiara, inclusa la definizione degli obiettivi; i metodi di costruzione dei portafogli e selezione dei titoli devono essere in linea con gli obiettivi d’impatto della strategia; devono essere stabilite priorità in materia di engagement, basate su strategie e obiettivi del portafoglio; devono essere utilizzati dati sulle performance, per garantire la misurabilità dei risultati.
In Vontobel, forniamo una rendicontazione regolare e trasparente del nostro impegno per la sostenibilità e dell’impatto delle nostre attività, comprese quelle nel campo dell’Impact Investing. Più di 14 anni fa, abbiamo lanciato il nostro primo fondo con l’obiettivo dichiarato di ridurre l’impronta ecologica dei nostri investimenti. Da allora, il nostro team dedicato si è sempre adoperato per migliorare e perfezionare gli sforzi atti a misurare e rendicontare il nostro impatto.
Riteniamo di poter contribuire al cambiamento investendo in società che aiutano a risolvere le sfide globali più urgenti di oggi sia sul fronte ambientale che su quello sociale, una convinzione sostenuta dalla trasparenza sui nostri metodi di selezione e monitoraggio di tali società e del loro impatto. L’articolo «Raccogliere ciò che si semina: cercare di ottenere un “doppio dividendo”» illustra in maniera più dettagliata il nostro rigido quadro di riferimento in materia di valutazione, misurazione e rendicontazione, che si basa su una terminologia chiara e precisa e su indicatori d'impatto ben specificati.
Mito numero 5: non ci sono dati affidabili tramite cui misurare un impatto positivo
Sebbene la scarsa standardizzazione della terminologia e dei dati nel campo dell’Impact Investing continui ad affliggere tutto il settore, si stanno compiendo degli sforzi in tal senso. Secondo il gruppo di lavoro del GIIN sugli investimenti in azioni pubbliche in ottica Impact, l’utilizzo dei dati sulla performance rappresenta una componente essenziale dell’Impact Investing. Ciò comporta l’applicazione di tecniche volte a valutare la performance sul fronte dell’impatto che vadano oltre la misurazione relativa rispetto alle performance dei Peer Group e che comprendendo se le attività e i risultati delle aziende contribuiscono a un cambiamento nel mondo reale.
In Vontobel preferiamo i fatti alle parole. Siamo determinati ad adottare un approccio sistematico basato su un modello di riferimento proprietario e coerente che, supportato da tecnologie informatiche, ci aiuta a misurare l’impatto potenziale, e promuoviamo una rendicontazione trasparente, che include anche verifiche da parte di terzi. Ma cosa accade quando non sono disponibili dati sulle società in cui vogliamo investire? In tali casi ci confrontiamo direttamente con il management della società, potendo così raccogliere dati affidabili in modo trasparente e sistematico nell’arco dell’intero ciclo di un investimento. Ciò risulta particolarmente utile considerando i lunghi orizzonti temporali entro cui si verificano i cambiamenti a cui punta l’Impact Investing: una «fotografia» della situazione di una società in un certo momento non sempre aiuta a capire se questa sta andando nella direzione giusta.
I nostri Report d’impatto illustrano integralmente la metodologia impiegata, forniscono tutte le ipotesi utilizzate e rendono noti i limiti del nostro quadro di riferimento proprietario.
Il presente documento ha scopo meramente informativo e nulla di quanto espresso in questa sede rappresenta un’esortazione, un invito o un consiglio ad acquistare o vendere qualsivoglia strumento di investimento né a effettuare qualsivoglia operazione o concludere qualsivoglia atto legale di qualsiasi natura. Le decisioni basate sulle informazioni contenute in esso sono di esclusiva responsabilità del lettore. Non si deve fare affidamento su alcuna informazione contenuta nel presente documento al fine di prendere qualsiasi decisione d’investimento o di altro tipo. Il contenuto di questo documento non tiene conto della situazione specifica di alcun investitore. Eventuali proiezioni, dichiarazioni previsionali o stime contenute nel presente documento sono speculative e, a causa di vari rischi e incertezze, non vi è alcuna garanzia che le stime o le ipotesi fatte si rivelino corrette, e gli eventi o i risultati effettivi possono differire in misura significativa da quelli indicati o contemplati in esso. Le opinioni espresse nel presente documento sono soggette a modifica in base alle condizioni di mercato, economiche e di altro tipo. Le informazioni contenute nel presente documento non devono essere interpretate come raccomandazioni, ma come un’illustrazione di temi economici più ampi. Le performance passate non costituiscono un indicatore affidabile di quelle attuali o future. Il rendimento di un investimento può variare sia al rialzo che al ribasso a fronte, ad esempio, di oscillazioni dei tassi di cambio. Il valore dei capitali investiti in un fondo può aumentare o diminuire e non vi è garanzia che tale capitale investito possa essere riscattato, in toto o in parte.