Orientarsi tra la normativa nel 2024 in qualità di investitori a impatto

Asset management
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Molti investitori a impatto cercano di dare il meglio di sé negli investimenti, con l’obiettivo di influire positivamente sulle sfide ambientali e sociali, ottenendo al contempo solidi rendimenti finanziari. Come tutti gli investitori, non possono permettersi – a vari livelli – di fare un passo falso quando si tratta di normative. Come orientarsi al meglio nell’attuale mare di cambiamenti in ambito ESG, con il numero e la portata delle normative in continuo aumento?

L’aumento della regolamentazione non frenerà l’ascesa degli investimenti Impact

Gli investimenti Impact sono una strategia sempre più importante e privilegiata dai nostri investitori. È chiaro che l’odierna economia globale, nella sua forma attuale, non è sostenibile, e gli investitori si stanno rendendo conto dell’importante ruolo che possono rivestire nel cambio di paradigma. E non si tratta di scambiare i rendimenti con l’impatto: riteniamo che vi siano notevoli opportunità di investimento nelle aree di impatto. Consideriamo, ad esempio, l’opportunità offerta dalle energie rinnovabili: questo mercato è destinato a crescere, data la necessità per i Paesi e le società di raggiungere vari obiettivi internazionali, come l'azzeramento delle emissioni nette e il raggiungimento della conformità normativa.

Il parallelo aumento della regolamentazione in vari Paesi è un’area complessa da affrontare per gli investitori a impatto, ma che siamo certi non farà venir meno la convinzione. Vontobel opera nel settore dell'Impact Investing dal 2016 e questa nostra convinzione è confermata dai risultati di un importante studio che abbiamo condotto lo scorso anno, dal quale emerge che gli investitori a impatto professionali e istituzionali di tutto il mondo:

  • ritengono che il momento degli investimenti Impact sia adesso
  • cercano una comprovata esperienza negli investimenti impact
  • condividono un forte impegno verso gli investimenti impact, anche nei momenti più difficili
  • ritengono necessaria una gestione attiva e a elevata convinzione

Lo tsunami normativo che verrà: tre sviluppi da monitorare nel 2024

Pur essendo radicati nell’Unione Europea, gli sforzi per allineare la sostenibilità e le pratiche finanziarie attraverso la normativa si estendono a livello globale. Poiché nell’ultimo anno sono state approvate così tante nuove normative, il 2024 segnerà una transizione cruciale.

I vantaggi includono la comparabilità e la coerenza a livello globale dei prodotti di finanza sostenibile, ma questa crescente ondata normativa globale è stata soprannominata «tsunami normativo» per una buona ragione: il campo è ampio e sempre più complesso, con le singole normative che acquistano velocità e si uniscono per produrre un effetto cumulativo che può sembrare difficile da gestire.

In mezzo a queste ondate, ecco tre punti dell’agenda normativa che gli investitori a impatto dovrebbero tenere a mente nel 2024:

1.    Attuazione del nuovo regime di rendicontazione dell’UE: entra in vigore la doppia rilevanza standardizzata nella rendicontazione di sostenibilità

La direttiva UE sulla rendicontazione societaria di sostenibilità (Corporate Sustainability Reporting Directive, «CSRD»), entrata in vigore nel gennaio 2023, impone alle società di presentare una relazione sulle loro pratiche di sostenibilità e costituisce una componente fondamentale del nuovo quadro normativo dell’UE per la finanza sostenibile. La serie di standard chiari per la produzione di queste relazioni è delineata dai Principi Europei di rendicontazione di sostenibilità (European Sustainability Reporting Standards, «ESRS») allegati, adottati nell’ottobre 2023. Questi sviluppi hanno segnato un cambiamento concettuale verso la prospettiva della «doppia rilevanza» nel reporting di sostenibilità aziendale. In base a questo nuovo regime di rendicontazione, le società dovranno riportare il modo in cui i fattori di sostenibilità possono avere un impatto finanziario sulle loro attività economiche, oltre a chiarire l’impatto ambientale e sociale delle società stesse. Per gli investitori che cercano società in grado di fornire soluzioni alle sfide ambientali e/o sociali, questi sono esattamente i dati e le informazioni necessarie.

Quali società saranno interessate da questa normativa nel 2024 e oltre? La CSRD si applicherà alle società domiciliate nell’UE (fatti salvi alcuni criteri dimensionali), ma anche alle società non UE che svolgono attività significative nell’UE. Pertanto, questo nuovo regime di rendicontazione societaria di sostenibilità sarà gradualmente esteso a circa 50.000 società attive sul mercato europeo entro il 2028, con le prime società che dovranno pubblicare le loro relazioni iniziali già nel 2025. Per gli investitori, è importante notare che il 2024 è il primo anno in cui tali società dovranno adottare questo nuovo regime di rendicontazione.

Il tempo ci dirà quanto utili e comparabili saranno queste informazioni. Le società dovranno condurre l’analisi di doppia rilevanza in modo autonomo, ed è per questo che ci auguriamo di vedere relazioni allineate con le aspettative degli stakeholder, e in particolare degli investitori. In qualità di gestore patrimoniale attivo, siamo già in contatto diretto con le società del nostro portafoglio, spiegando il tipo di indicatori di impatto che stiamo cercando e come potrebbero aiutare a identificare il «doppio dividendo», come lo chiamiamo noi.1 Maggiori informazioni su questo approccio sono disponibili a pagina 51 della nostra Relazione in materia di stewardship e integrazione ESG.

2.    Cambiamento delle norme per l’etichettatura dei prodotti finanziari

Un secondo ambito che gli investitori a impatto dovranno tenere d’occhio nel 2024 è l’etichettatura dei prodotti finanziari nel settore della finanza sostenibile. Uno sviluppo specifico da seguire è la dichiarazione politica «Sustainability Disclosure Requirements (SDR) and investment labels» (Requisiti di informativa di sostenibilità (SDR) ed etichette di investimento) pubblicata dalla Financial Conduct Authority britannica nel novembre 2023, che include una categoria denominata «Sustainability Impact» (Impatto sulla sostenibilità). Un’altra è la potenziale revisione dell'informativa di livello 1 richieste dal Regolamento relativo all'informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (Sustainable Finance Disclosure Regulation, «SFDR»), a seguito di un periodo di consultazione da parte della Commissione Europea che si è chiuso nel dicembre 2023. La consultazione chiedeva un feedback su una categoria di prodotti finanziari che investono in attività «che ambiscono specificamente a offrire soluzioni mirate e misurabili ai problemi legati alla sostenibilità che riguardano le persone e/o il pianeta». Analogamente, nel dicembre 2023 l’ESMA ha pubblicato l’esito della consultazione sulle regole di denominazione ESG, concludendo che i termini correlati all’«impatto» dovrebbero essere limitati agli investimenti «effettuati con l’intento di generare un impatto sociale o ambientale positivo e misurabile». In altre parole, in futuro i fondi d’impatto saranno considerati separatamente dagli altri investimenti sostenibili.

3.    Un passo verso la regolamentazione delle agenzie di rating ESG

L’UE ha davvero dominato il fronte normativo ESG nel 2023, con un accordo da parte del suo Consiglio per negoziare la proposta di un mandato volto a regolamentare i rating ESG. I rating ESG sono utilizzati dagli investitori che cercano di formarsi un’opinione sul profilo di sostenibilità delle società e degli strumenti finanziari – la regolamentazione della coerenza dei rating all’interno dell’UE rappresenta quindi un grande passo avanti.

Questo sviluppo dovrebbe garantire una maggiore affidabilità e comparabilità dei rating ESG, assicurando trasparenza, integrità e prevenendo i conflitti di interessi. I fornitori di rating ESG situati nell’UE dovranno ottenere l’autorizzazione dell’ESMA, rispettando i requisiti di trasparenza e le misure specifiche sui conflitti di interessi. L’ambito dei rating ESG include esplicitamente i fattori ambientali, sociali, di diritti umani e di governance, in linea con la CSRD.

Anche i fornitori di rating ESG situati al di fuori dell’UE dovranno richiedere l’equivalenza, l’approvazione o il riconoscimento del proprio regime normativo con quello del Consiglio.

Accogliamo con favore questa evoluzione, poiché dalle conversazioni con i nostri clienti e colleghi emerge che la confusione sui rating ESG continua ad esistere nonostante l’argomento sia sempre più sotto i riflettori. Un esempio è la comune associazione errata tra un buon rating ESG e buone pratiche di sostenibilità, ma tale ipotesi non è possibile quando non esiste un approccio standardizzato e trasparente tra le agenzie di rating.

Cosa riserva il futuro

Un quadro comune per le agenzie di rating contribuirà a creare condizioni di parità quando si tratta di capire come si formano i rating e cosa significano esattamente. Allo stesso modo, accogliamo con favore il passaggio alla doppia rilevanza, che fornisce una visione più completa agli investitori a impatto, mentre le regole più severe sull’etichettatura sono importanti per garantire chiarezza e coerenza. Anche se l’aumento della regolamentazione non smorzerà le convinzioni che guidano gli investitori a impatto, è necessario gestirla per garantire la continua rilevanza degli investimenti Impact come categoria di investimento ESG. Da anni adottiamo questo approccio con la nostra strategia di Impact Investing, e ci sforziamo di rimanere all’avanguardia di tutti gli sviluppi normativi ma anche delle nuove esigenze dei clienti, combinando entrambi i fattori per offrire prodotti interessanti e conformi. Inoltre, nel 2016 abbiamo posizionato l’approccio d’investimento della strategia d’impatto quotato e più di due anni fa abbiamo avviato la nostra strategia obbligazionaria incentrata su progetti ambientali e sociali, entrambi con una forte enfasi sulla trasparenza e sulla chiarezza del messaggio. Nel 2020 Vontobel ha anche aderito al Global Impact Investing Network (GIIN), che consideriamo la rete leader in questo ambito, contribuendo a plasmare il settore e assicurando anche il nostro allineamento agli standard globali.

 

 

 

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