Investors’ Outlook: È ora di una pausa
Multi Asset Boutique
In breve
- Prima che l’Investors’ Outlook si prenda una pausa per le vacanze estive, il momento che molti investitori attendevano è finalmente arrivato: la Fed ha premuto sul pedale del freno. Ci aspettiamo ora al massimo un ulteriore rialzo dei tassi, con tagli a seguire all’inizio del 2024.
- Gli esperti Multi Asset continuano a ritenere probabile una recessione negli USA ma la vedono arrivare più tardi del previsto grazie alla resilienza dei consumatori, incentivata da un mercato del lavoro solido e dai risparmi accumulati durante la pandemia.
- In questo contesto e data la nostra previsione di un continuo calo dell’inflazione e di un primo taglio dei tassi all’inizio del prossimo anno, siamo fiduciosi nel nostro posizionamento di portafoglio e consideriamo aggiornate tutte le view precedentemente espresse.
- I nostri colleghi della Boutique Quality Growth valutano le conseguenze della crisi bancaria negli USA e ci spiegano come la ricerca della qualità possa offrire resilienza.
Siamo giunti a metà del 2023, un buon momento per fermarci a riflettere. È esattamente quello che la Federal Reserve USA ha deciso di fare il mese scorso, quando ha messo in pausa i rialzi dei tassi di interesse per la prima volta dopo 15 mesi e 10 rialzi consecutivi.
(Solo in inglese)
Il momento che molti aspettavano è finalmente arrivato. Ma se da un lato la Fed ha tirato il freno, per il momento, il Presidente Jerome Powell ha dichiarato che il ciclo non si è ancora concluso, ventilando la possibilità di due ulteriori rialzi nel prosieguo dell’anno.
Ma sarà vero? Questo è quello che molti investitori si stanno chiedendo, domandandosi se la Fed non stia forse bluffando: perché l’istituto avrebbe optato per una pausa se è già chiaro che la lotta all’inflazione richiederà ulteriori rialzi? Powell la vede come una possibilità per valutare l’impatto differito dell’inasprimento monetario sull'economia fino a questo momento e ha sottolineato che la Fed ha ancora molta strada da fare per riportare l’inflazione al target del 2%.
Ci aspettiamo al massimo un altro rialzo, con tagli successivi all’inizio del 2024, poiché sospettiamo che la Fed non sia mossa dal reale desiderio di alzare i tassi quanto invece dall’intenzione di evitare che i mercati scontino dei tagli aggressivi. In ogni caso, poiché il mercato del lavoro USA ha offerto un supporto solido all’economia e la recessione non si è ancora materializzata, la lotta all’inflazione rimane l’obiettivo chiave della Fed. Questo potrebbe tradursi in un allentamento della politica monetaria più tardivo del previsto. Anche se la Fed alzerà nuovamente i tassi, il ritmo sarà comunque molto più moderato.
Ci si chiede inoltre se ci sarà un atterraggio morbido, o se l’economia non atterrerà affatto. A noi sembra ovvio che la recessione stia per arrivare, eppure le valutazioni azionarie si sono mosse al rialzo a testimonianza del fatto che gli investitori non vedono grossi rischi all’orizzonte. Di fatto i titoli scambiano come se fossimo già in fase di ripresa. A nostro avviso il mood potrebbe essere un tantino troppo ottimistico, considerato l’irrigidimento degli standard di prestito.
Nell’Investors’ Outlook di questo mese potrete trovare le nostre previsioni per la seconda metà dell'anno e il motivo per cui rimaniamo convinti che la recessione sia dietro l’angolo. Parleremo inoltre delle difficoltà dell’oro e del motivo per cui intravediamo opportunità di ingresso più interessanti sui mercati del credito nei prossimi 12 mesi. In questa edizione, i nostri colleghi della Boutique Quality Growth analizzano da vicino le ripercussioni della crisi del settore bancario statunitense – una conseguenza del ciclo di inasprimento monetario aggressivo.
Dopo la pausa della Fed, anche questa pubblicazione farà un pit stop per l'estate e tornerà con l’edizione di settembre. Nel frattempo, il nostro team Multi Asset continuerà a monitorare il mercato per voi, pronto a spingere sull’acceleratore laddove opportuno.