Investors’ Outlook: Taglio! Passiamo alla prossima scena
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- Continuiamo a ritenere probabile l’arrivo di una recessione, perché le ripercussioni dei rapidi rialzi dei tassi si stanno ancora facendo strada nell’economia reale. Siamo, però, consapevoli che questa finestra si sta lentamente chiudendo. Ad esempio, se il mercato del lavoro statunitense non si indebolirà nei prossimi mesi, lo scenario di soft landing diverrà più probabile.
- Sarà difficile far tornare l’inflazione al target del 2% della Federal Reserve USA, ma una seconda ondata è molto improbabile.
- A nostro avviso è meglio rimanere investiti, scegliendo tuttavia nomi difensivi e di qualità. Nel prosieguo dell’anno potrebbe divenire più appropriato un approccio più ciclico.
Taglio! Passiamo alla prossima scena
«l’anno delle obbligazioni», «l’anno dei tagli», «l’anno della recessione»: il 2024 è già stato definito in molti modi. Qualunque sarà l’appellativo scelto dagli investitori, è ormai chiaro che il ciclo di rialzi dei tassi di interesse più aggressivo degli ultimi quarant’anni si è concluso e che le acque stanno iniziando a calmarsi. Il nuovo capitolo è già iniziato.
I mercati scontano già i tagli dei tassi e molti investitori sono convinti che la Fed sia riuscita a tenere a bada l’inflazione senza distruggere l'economia. Da parte nostra continuiamo a ritenere probabile l’arrivo di una recessione, perché le ripercussioni dei rapidi rialzi dei tassi si stanno ancora facendo strada nell’economia reale. Siamo, però, consapevoli che questa finestra si sta lentamente chiudendo. Ad esempio, se il mercato del lavoro USA non si indebolirà nei prossimi mesi, lo scenario di soft landing diverrà più probabile.
Stiamo, inoltre, ritornando alle origini. I giorni dei tassi di interesse a zero sono ormai lontani; i tassi attuali comportano un effettivo costo del capitale e l’inflazione è comunque superiore a zero – dovremo, dunque, riabituarci a un contesto più normale in cui i tassi potrebbero tendere al ribasso, ma esiste ancora un tasso risk-free. La crescita economica sarà più modesta e le aspettative sui prezzi degli asset potrebbero essere riviste al ribasso. A nostro avviso è meglio rimanere investiti, scegliendo tuttavia nomi difensivi e di qualità. Nel prosieguo dell’anno potrebbe divenire più appropriato un approccio più ciclico.
Teniamo d’occhio l’immobiliare commerciale statunitense, in quanto fattore di rischio che potrebbe avere un effetto domino sui mercati dei capitali in caso di peggioramento della situazione. La confusione sui mercati privati e la situazione geopolitica rimangono temi caldi, con il rischio che gli USA rimangano invischiati nelle rinnovate tensioni nel Mar Rosso.
Ci aspetta, inoltre, un anno importante sotto il profilo elettorale e quasi metà della popolazione mondiale sceglierà i rispettivi leader. Ci focalizziamo sugli USA e sul probabile testa a testa tra il Presidente Joe Biden e Donald Trump. La partita rimane comunque aperta perché la candidata Repubblicana Nikki Haley potrebbe ancora farcela e non escludiamo sorprese anche tra i Democratici.
In questo Investors’ Outlook valuteremo se i consumatori USA saranno in grado di continuare a stimolare la principale economia mondiale e illustreremo la nostra opinione sulle possibili conseguenze delle tensioni nel Mar Rosso per il petrolio. I colleghi della Boutique Conviction Equities analizzeranno i progressi nella rivoluzione digitale in America Latina e le conseguenze per la regione.
Sarà un anno ricco di eventi. Come gestori attivi, adotteremo sia una visione d’insieme che un approccio più dettagliato sui temi importanti per guidare le nostre decisioni e siamo pronti a riposizionare la nostra telecamera per gestire gli eventuali colpi di scena che il 2024 potrebbe riservarci.